Enorme spiaggiamento di biomasse vegetali sulla spiaggia di Siponto: l’allarme e le proposte di Europa Verde

Gli avvocati Innocenza Anna Starace - coportavoce provinciale di Europa Verde in Capitanata - e i commissari regionali dello stesso movimento Ricc

7 Febbraio , giornata Nazionale contro il bullismo e Cyberbullismo
Federmetano: “Sei milioni di veicoli elettrici? Servono 20 centrali nucleari”
Ecoansia, un italiano su due previene lo spreco per aiutare il Pianeta

Biomasse vegetali a Manfredonia

Gli avvocati Innocenza Anna Starace – coportavoce provinciale di Europa Verde in Capitanata – e i commissari regionali dello stesso movimento Riccardo Rossi e Rosa D’Amato, nell’interesse dei cittadini, degli utenti e degli operatori economici delle spiagge di Manfredonia-Siponto, in una lettera all’assessore regionale all’Ambiente Serena Triggiani e al direttore del dipartimento Paolo Garofali, chiedono di intervenire con urgenza per risolvere il problema dello spiaggiamento abnorme di biomasse vegetali sulla spiaggia di Siponto. “A seguito di valutazioni tecniche operate dai nostri consulenti tecnici agronomi che hanno eseguito una valutazione critica della situazione, a titolo gratuito, chiedono di modificare le linee guida per la gestione delle biomasse spiaggiate approvate dalla Regione Puglia con delibera di Giunta n. 822 del 06/06/2022, ed in particolare l’opzione 6 per il riutilizzo a fini agronomici delle biomasse vegetali spiaggiate”.I vertici provinciali e regionali di Europa Verde concludono: “Visto l’approssimarsi della stagione balneare e la necessità di consentire l’’accesso alle spiagge, si chiede altresì di fissare un appuntamento, unitamente ai propri tecnici al fine di meglio esplicitare le criticità e le proposte emendative”.

Le proposte di Europa Verde

“Con riferimento alle linee guida per la gestione delle biomasse spiaggiate approvate dalla Regione Puglia con delibera di Giunta ed in particolare sull’opzione 6 sul riutilizzo ai fini agronomi, Europa Verde propone di equiparare le biomasse vegetali spiaggiate ai comuni ammendanti utilizzati in agricoltura.

Il livello della sostanza organica nei suoli pugliesi si attesta su valori relativamente bassi , tali valori sono determinati dalle tecniche di lavorazione e dal clima caldo arido, fattori che favoriscono una rapida mineralizzazione della frazione organica del suolo. Al fine di contrastare l’impoverimento della frazione organica dei suoli agrari è necessario eseguire le analisi del terreno per singola area omogenea dal punto di vista agronomico e pedologico. L’apporto di sostanza organica nei suoli agricoli va considerato come un’attività di modesta entità e pertanto va valutata come non incidente negativamente sulle specie animali e vegetali e sugli habitat di interesse comunitario presenti nei siti della rete natura 2000 della Regione Puglia e oggetto di pre-valutazione di incidenza regionale, così come avviene per le misure previste dal Psr.

Scopri la promo Voglia di Vacanza MSC e risparmia fino al 30%

Sali a bordo!Contenuto Sponsor

La condizione di cui al numero uno prevede che, per poter essere utilizzata la biomassa spiaggiata dovrà essere “desalinizzata tramite lavaggio sulla stessa spiaggia”. Risulta evidente che tale operazione non può essere svolta per due motivi: in primis la quantità di biomassa spiaggiata nelle zone di accumulo di Manfredonia è tale da non essere praticabile creandosi cumuli di estrema voluminosità ed in secondi le quantità di acqua sarebbero talmente elevate da diventare assolutamente antieconomiche e contrarie alla politica di salvaguardia delle risorse idriche. Pertanto si propone uno stoccaggio temporaneo in zona retrodunale dello stesso sito per facilitare il dilavamento naturale del sale. La tempistica che si ipotizza è di circa un anno. In questo modo, tra l’altro la biomassa diminuirà anche di volume, perdendo umidità e sarà più facilmente palabile.

La condizione numero due prevede che “suoli agrari sui quali deve essere utilizzata la posidonia devono essere sabbiosi, ben drenati ed ad uso agricolo”. Su tale condizione si segnala che. Laddove la biomassa venga dilavata naturalmente non eserciterebbe più alcuna modifica sulla natura chimica del suolo. Inoltre l’apporto di sostanza organica deve essere consentito in qualsiasi suolo agricolo a prescindere dalla sua struttura (sabbioso, argilloso, limoso ecc), sempre che venga redatto un piano di fertilizzazione nel rispetto delle analisi del terreno. La condizione n. 3 prevede che “il quantitativo massimo di posidonia da utilizzare non deve superare i 70 quintali/anno per ettaro di suolo agrario coltivato”. La condizione non specifica la tipologia di sostanza di ammendante da distribuire e pertanto si propone che venga espressa in sostanza secca/ettaro.

Utilizzo delle biomasse spiaggiate come lettiera nelle aziende zootecniche Le biomasse spiaggiate, previo dilavamento naturale, possono essere utilizzate come lettiera nelle aziende zootecniche. Questa opzione è una estensione dell’opzione 6, in quanto successivamente verrà distribuita comunque come letame sui suoli agrari. In questo caso il quantitativo non dipende dalla superficie ma dal numero di capi e la letteratura tecnica prevede circa 20 q.li/Uba annui, sempre di sostanza secca, che si propongono quale valore per il loro utilizzo in ambito zootecnico”.

 

biomasse vegetali siponto

COMMENTI

WORDPRESS: 0