Odissea liste d’attesa, la “rivolta” dei pensionati

Novanta giorni per una visita gastroenterologica, addirittura Duecentosessanta per una risonanza all'encefalo. I dati sulle liste d'attesa descriv

Lascia lo stabilimento Dopla
Boom di contagi in Capitanata, oltre 100 nuovi casi: Foggia e Lecce le province più in difficoltà
La nomina di un commissario per la bonifica dell’ex enichem

Odissea liste d'attesa, la "rivolta" dei pensionati

Novanta giorni per una visita gastroenterologica, addirittura Duecentosessanta per una risonanza all’encefalo. I dati sulle liste d’attesa descrivono una sanità pugliese ancora incapace di rispondere in pieno alle esigenze dei pazienti. In particolare fragili e anziani, che spesso finiscono per rinunciare a curarsi. Una piaga denunciata nuovamente dai pensionati della Cgil davanti agli ospedali. I problemi sono all’ordine del giorno. Con ritardi prolungati, se si è costretti a pagare le prestazioni in alcuni casi può scattare il rimborso. La Regione ha provato a rimediare stanziando 40 milioni e coinvolgendo le strutture accreditate. Qualche segnale di ripresa sulla prevenzione: secondo i numeri di fondazione Gimbe migliora lo screening dei tumori cervicali, ma restano basse le mammografie. A complicare il quadro la proteste dei dipendenti delle cliniche private per il mancato adeguamento del contratto, proclamato lo sciopero per giovedì.  

Nel servizio le voci di Michele Tassiello e Margherita di Ronzo, Spi Cgil Puglia

COMMENTI

WORDPRESS: 0