“La politica scappa, il territorio aspetta”. A esprimersi in questi termini è un consigliere di maggioranza, il Cinquestelle Francesco Strippoli,

“La politica scappa, il territorio aspetta”. A esprimersi in questi termini è un consigliere di maggioranza, il Cinquestelle Francesco Strippoli, all’indomani di un Consiglio comunale che si è concluso per mancanza del numero legale. L’ordine del giorno da lui proposto, ‘Foggia-Manfredonia, ferrovia da rilanciare: elettrificazione della linea, servizio tutto l’anno e duplice utilizzo passeggeri e merci’, non è stato discusso. Oggi parla di “un’opportunità persa” a proposito di un ordine del giorno che definisce “cruciale” per il futuro della Capitanata.
Si trattava di “un’occasione per esprimere quella volontà politica che è oggi richiesta in modo esplicito dalla Regione Puglia – afferma Strippoli -. La Regione ha infatti avviato uno studio di fattibilità con Rfi per il rilancio della linea: senza un chiaro e forte indirizzo delle amministrazioni locali, il percorso rischia di arenarsi. Questo rende l’ordine del giorno non un mero atto retorico, ma un imprescindibile passaggio politico e amministrativo, necessario per dare continuità istituzionale al processo di rilancio del servizio ferroviario”.
La massima assise, però, non è arrivata a discutere l’accapo. A determinare la mancanza del numero legale, come osserva il consigliere M5S, è stata l’uscita dall’aula di diversi consiglieri, “tra cui tutti e quattro i candidati sindaco alternativi alla Sindaca Episcopo”, tiene a rimarcare. Va precisato, però, che la presidente Lia Azzarone aveva proposto l’inversione dei punti, anticipando i debiti fuori bilancio prima delle ultime mozioni. Le opposizioni, a quel punto, avevano abbandonato l’aula, come di consueto sui debiti fuori bilancio, ma non hanno risposto all’appello neanche il vicino di banco del consigliere Strippoli, il Cinquestelle Giovanni Quarato, e Pasquale Cataneo, indispettito proprio perché temeva che quella inversione avrebbe impedito la trattazione degli altri punti all’ordine del giorno, tant’è che aveva chiesto ai colleghi di garantire il mantenimento del numero legale. La sindaca ha tentato invano anche di chiedere una sospensione.


COMMENTI