L A SIPONTINA,Una presenza che attraversa il tempo

Nel mese dedicato a Maria, è stata posta accanto all’altare della nostra Cattedrale la Sipontina Non una semplice statua, ma un frammento vivo de

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Nel mese dedicato a Maria, è stata posta accanto all’altare della nostra Cattedrale la Sipontina
Non una semplice statua, ma un frammento vivo della nostra fede, della nostra storia,della nostra idendità.
 Scolpita nel legno di carrubo, secondo alcune fonti risale al V o VI secolo.
La tradizione racconta che fu il vescovo Lorenzo Maiorano a portarla da Costantinopoli, dove era già venerata come immagine miracolosa.
Per secoli è rimasta nella cripta dell’antico tempio di Siponto, amata dal popolo, invocata nelle preghiere, accolta come madre.
 E poi c’è quello sguardo. Gli occhi spalancati, così diversi da ogni altra immagine sacra.
Si tramanda che siano rimasti così dopo aver assistito a una violenza consumata al suo cospetto.
Da allor ala madonna ci guarda come a cercare risposte, O forse , a interrogarci
E in quello sguardo ci custodiscono secoli di fede, dolore e speranza.
Una presenza che attraversa il tempo, e nel silenzio , ci parla al cuore.
Maria Teresa Valente

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