Sono pronti a scrivere al presidente della Repubblica e alla premier, oltre che a scendere in piazza insieme a tutte le loro comunità i sindaci de

Sono pronti a scrivere al presidente della Repubblica e alla premier, oltre che a scendere in piazza insieme a tutte le loro comunità i sindaci del Parco nazionale del Gargano. Minacciano di uscire dalla governance in assenza di un segnale. “O si cambia passo, o sarà inevitabile una rottura”, avvertono. Spingono per la nomina del nuovo presidente.
“Siamo stanchi di essere ignorati – proseguono – e non resteremo più a guardare. Se non ci saranno segnali concreti e immediati, se non verrà ristabilito un rapporto di ascolto e rispetto tra Ente Parco e territori, siamo pronti a uscire dal Parco e, se necessario, a mettere in campo forme di protesta pubblica e coordinata”.
Il territorio del Gargano “ha bisogno di un Parco vivo, inclusivo, capace di essere motore di sviluppo, custode del paesaggio e alleato delle comunità. Quello che, invece, si è vissuto negli ultimi anni è stato un isolamento senza precedenti, con una gestione monocratica dell’Ente e la estromissione dei veri rappresentanti del territorio, ovvero i sindaci, ma anche associazioni ed imprese. L’assoluzione dell’ex direttrice del Parco è solo l’ultimo tassello di un quadro desolante che ha investito uno dei Parchi più importanti d’Italia”, si legge nella nota.


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