Carnevale di Manfredonia. Ultima sfilata

° ́ I FANTASMAGORICI ludi del Carnevale di Manfredonia si avviano alla conclusione. Sabato otto marzo, l’ultima delle quattr

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I FANTASMAGORICI ludi del Carnevale di Manfredonia si avviano alla conclusione. Sabato otto marzo, l’ultima delle quattro spettacolari parate in maschera in notturna (avvio alle 18) dei grandiosi protagonisti di una edizione che segna una significativa tappa nella storia del Carnevale in riva al golfo adriatico. Un allestimento sfavillante di uno dei riferimenti tradizionali della cultura e del costume manfredoniano che ben ha richiamato i fasti dell’antica Siponto romana testimoniati dalla Baccante in terracotta rinvenuta negli scavi di Siponto che fa bella mostra di sé nello studio del sindaco a Palazzo San Domenico. Una edizione fervidamente voluta dalla città nelle sue espressioni di governo e di cittadinanza. Nonostante tutto. Nonostante le tante oggettive difficoltà di vario ordine accumulate e riversate nel tempo, che si sono superate facendo ricorso a quell’arcano impeto reattivo contro le avversità.
IL RISULTATO è stato gratificante ed esaltante, ben premiato dalle migliaia di spettatori che hanno invaso la città per seguire le varie e diverse manifestazioni. Si, perché il Carnevale di Manfredonia non è solo maschere e suoni: c’è tanto altro nel nutrito programma diffuso dagli organizzatori che hanno pensato a confezionare un evento di straordinaria caratura che si proietta nel futuro. Fortemente emotivo lo spettacolo teatrale di “20 minuti col tuo Carnevale” inscenato dagli studenti delle scuole cittadine.
PER TANTI aspetti, al di là delle particolari manifestazioni condensate in poco meno di un mese (la prima parata in maschera è del 23 febbraio scorso), questa 71esima edizione del Carnevale, si propone come la metafora del momento particolare che attraversa Manfredonia. Una città alle prese col riscatto da tanti rovesci socio-economici, protesa nello sforzo di ri-alzarsi e guardare avanti, a recuperare quel ruolo che gli spetta per storia vissuta. Realizzare il Carnevale ha rappresentato un punto d’orgoglio e una doverosa presenza. Una scommessa vinta e alla grande.
A DARE il “la” a quella che sarebbe diventata una poderosa macchina organizzatrice, la chiamata dell’amministrazione comunale ad un comune impegno per realizzare il 71esimo Carnevale. La risposta è stata corale ed entusiasmante. Le scuole in testa, da sempre l’asse portante del Carnevale, ma anche le varie associazioni e singoli gruppi hanno risposto con fervore e passione pe confezionare un evento risultato spettacolare per partecipazione e soprattutto per la qualità inventiva e realizzatrice dei temi presentati.
OLTRE TREMILA i figuranti che hanno dato vita ad uno spettacolo di grande pregio artistico. A cominciare da quello strepitoso esercito di “Meraviglie” ovvero mascherine delle elementari interpreti di fiabe espresse con costumi fantasiosi (ogni tema era interpretato da 100-150 bambini) dotati singolarmente di apposita illuminazione che ne esalta la bellezza, lavorati nei laboratori allestiti nei vari Istituti scolastici. Presenti anche due carri allegorici: quelli che si è riusciti a realizzare nei pochi giorni a disposizione, ma di splendida fattura e originali riferimenti allegorici che ben si ricollegano alla tradizione dei cartapestai sipontini. Strepitoso l’omaggio a Lucio Dalla.
UNA PARATA che affascina gli occhi e intenerisce il cuore cui fanno da contorno show musicali, balli all’aperto e gli ammiccanti menù enogastronomici con la immancabile “farrata” lo snack tipico del carnevale sipontino che avrà il suo epilogo domenica 9 con l’appendice della Pentolaccia in Piazza del Popolo (ore 19) ove avverrà la cerimonia della rottura della pignatta premonitrice della rinascita primaverile.
Michele Apollonio

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