Batosta per la Regione Puglia: il CdM impugna leggi sul salario minimo di 9 euro e sull’internalizzazione delle Rsa

Brutte notizie dal Consiglio dei Ministri, che giovedì 23 gennaio, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calde

Tragedia sul Gargano.morto noto imprenditore
Ferragosto in Sicurezza a Vieste, vigilanza sulle spiagge e lotta all’abusivismo: piovono sanzioni e sequestri
TikTok, nuove misure di protezione per i minori

Brutte notizie dal Consiglio dei Ministri, che giovedì 23 gennaio, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ha esaminato sedici leggi regionali impugnando la legge della Regione Puglia 30 promulgata il 21 novembre 2024 sulla ‘Tutela della retribuzione minima salariale nei contratti della Regione Puglia’, in quanto talune disposizioni rientranti nelle materie dell’ordinamento civile e determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, a suo dire violerebbero gli articoli 36, primo comma, 39, quarto comma, 117, secondo comma, lettere l) e m) della Costituzione.

Cosa dice la Legge sul salario minimo
La Regione Puglia, le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, le Sanitaservice, le agenzie regionali e tutti gli enti strumentali regionali indicano in tutte le procedure di gara, in coerenza con quanto previsto all’articolo 11 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici), che al personale impiegato nei lavori, servizi e forniture oggetto di appalti pubblici e concessioni sia applicato il contratto collettivo maggiormente attinente alla attività svolta, stipulato dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative, salvo restando i trattamenti di miglior favore.

I soggetti di cui al comma 1 verificano che i contratti indicati nelle procedure di gara prevedano un trattamento economico minimo inderogabile pari a nove euro l’ora. Se gli operatori economici dichiarano di applicare, in sede di offerta, un differente contratto collettivo, i soggetti di cui al comma 1 verificano, ai sensi dell’articolo 11 del d.lgs. 36/2023, che tale contratto garantisca ai dipendenti le stesse tutele di quello indicato dalla stazione appaltante.

I soggetti di cui al comma 1 conducono il giudizio di equivalenza sulla base dei dodici parametri indicati dall’Autorità nazionale anticorruzione nella relazione illustrativa al bando tipo n. 1/2023, elaborati sulla base delle indicazioni fornite dall’Ispettorato nazionale del lavoro con la circolare 28 luglio 2020, n. 2.

Può ritenersi sussistente l’equivalenza in caso di scostamenti in numero massimo di due parametri, accertando preventivamente che il diverso contratto collettivo indicato dagli operatori economici in sede di offerta preveda una retribuzione minima inderogabile pari a nove euro l’ora. La verifica da effettuare verte sulla equivalenza sia delle tutele normative che delle tutele economiche dei diversi contratti collettivi.

No all’internalizzazione delle Rsa
Impugnata anche la legge della Regione Puglia n. 39 del 29 novembre 2024 ‘Disposizioni di carattere finanziario e diverse. Variazione al Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2024 e pluriennale 2024-2026’, in quanto talune disposizioni, ponendosi in contrasto con la normativa statale in materia di reclutamento del personale nella Pubblica Amministrazione, ordinamento civile, tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica, violerebbero gli articoli 97 e 117, secondo comma, lettera l), e terzo comma, della Costituzione.

L’articolo di Legge impugnato contiene l’articolo 26 sulla istituzione delle Rsa San Nicandro Garganico e di Troia e l’internalizzazione nella Asl di Foggia, sulla quale si era già espressa la Ragioneria Generale dello Stato.

Salve le leggi regionali 29 del 21/11/2024, recante ‘Istituzione della Agenzia regionale per la tecnologia, il trasferimento tecnologico e l’innovazione’ e quella del 29/11/2024, sull’Assestamento e variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2024 e pluriennale 2024-2026.

 

 

 

COMMENTI

WORDPRESS: 0