Riti del fuoco in Capitanata: i comuni ammessi a contributo e le usanze escluse

E’ stato approvato l’elenco delle istanze ammesse e non ammesse a finanziamento nell’ambito del 'Bando per l'erogazione di contribuiti dei rituali

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E’ stato approvato l’elenco delle istanze ammesse e non ammesse a finanziamento nell’ambito del ‘Bando per l’erogazione di contribuiti dei rituali festivi legati al fuoco 2024’. La sezione Turismo e Internazionalizzazione, con determinazione dirigenziale n. 274 dell’11 dicembre 2024 pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Puglia il 2 gennaio, ha comunicato l’elenco e l’impegno di spesa di 170mila euro.Sono stati ammessi a finanziamento 17 progetti presentati da comuni di Chieuti, Apricena, Cutrufiano, Putignano, San Marzano di San Giuseppe, Rocchetta Sant’Antonio, Casalvecchio Di Puglia, Capurso, Castellana Grotte, Grottaglie, Presicce Acquarica, Specchia, Accadia, Novoli, Orsara di Puglia, Giovinazzo e San Marco in Lamis.

Finanziati anche 7 progetti presentati da enti senza scopo di lucro, ovverosia la pro loco Quadratum di Corato, il circolo Anspi di Noicattaro, la pro loco di Ruvo di Puglia, il comitato Fulcignano Galatone, la pro loco di Bitritto, il gruppo Folk Pizziche e Muzziche di Vieste per la fanoia di San Giuseppe (2.147,40 euro) e l’associazione culturale 0Festa De Lu Focu’ di Zollino. 

La legge regionale del 25 gennaio 2018 n.1 recante ‘Interventi per la valorizzazione dei rituali festivi legati al fuoco’, riconosce e valorizza i rituali festivi legati al fuoco, come espressioni del patrimonio storico culturale e folkloristico legato ai riti del fuoco, con la finalità di diffonderne soprattutto il valore umano. Punta ad accrescere la consapevolezza a livello locale, nazionale e internazionale, dell’importanza di tali manifestazioni che favoriscono la diffusione della cultura e la conoscenza delle tradizioni e del territorio della nostra Regione. I rituali festivi legati al fuoco, che si svolgono sul territorio regionale pugliese, concorrono a formare il calendario annuale delle manifestazioni storiche della Puglia. 

In provincia di Foggia sono stati assegnati contributi di 7.142 euro alla ‘Carrese’ di Chieuti, di 9.662,70 per ‘La notte della luce: U fok a Cuncet’ di Apricena e 7.142 euro per la manifestazione ‘Tra Fuochi e Tradizioni-I Fuochi del Santo Patrono Sant’Antonio Abate’ in programma dal 15 al 17 gennaio a Rocchetta Sant’Antonio. E ancora, 8mila euro a Casalvecchio Di Puglia per i fuochi di San Giuseppe, 7.142 euro ad Accadia per il falò di San Sebastiano, 12.183, 40 euro ad Orsara di Puglia per i Fucacoste e Cocce Priatorje e 9.242,60 euro a San Marco in Lamis per ‘Le Fracchie’. 

Non sono stati ammessi a contributo il falò di San Giuseppe della Pro Loco di Serracapriola e le fanoje di San Giuseppe di Monte Sant’Angelo. Nulla da fare anche per i fuochi di Sant’Antonio di Roseto Valfortore 

 

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