SANITÀ IN PUGLIA/ AUMENTI IN BUSTA PAGA CONTRO LE LISTE D’ATTESA. INTESA RAGGIUNTA: BONUS DA 50-100 EURO ANCHE RETROATTIVI SUL 2024

«Buone notizie» per il segre­tario regionale di Anaao Assomed, Angelo Mita dall’accordo sulle prestazioni aggiuntive sigla­to con la Regione. L’in

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«Buone notizie» per il segre­tario regionale di Anaao Assomed, Angelo Mita dall’accordo sulle prestazioni aggiuntive sigla­to con la Regione. L’intesa, infatti, prevede che dal 1 gennaio 2025 la tariffa oraria per tutte le presta­zioni aggiuntive di medici e in­fermieri, svolte di sabato e di domenica, venga incrementata da 80 a 100 euro. Per le prestazioni svolte nel Pronto Soccorso, invece, la tariffa è incrementata a 100 euro 7 giorni su 7 e varrà sia per gli operatori sanitari dell’emer­genza-urgenza che per quelli degli altri reparti chiamati a supporto.

«Questo è un risultato che ab­biano ottenuto dopo un lungo e incessante lavoro – commenta il segretario Mita -.ed è un risultato importante per diversi aspetti. Il primo, importantissimo, è che riconosce il lavoro di chi si presta oltremodo per assicurare ai cit­tadini il diritto alla salute. Le prestazioni aggiuntive sono, in buo­na sostanza, ore di lavoro in più rispetto ai turni ordinari e che vengono svolte per sopperire alla mancanza di personale.

Ricono­scere questo aumento non solo è giusto nei confronti di chi sacri­fica il proprio tempo per coprire turni altrimenti scoperti dall’ata­vica carenza di personale, ma ci permette anche di allontanare lo spettro delle cooperative e dei me­dici a gettone ai quali lo ribadia­mo, siamo fortemente contrari. Siamo soddisfatti – conclude Mita – e da qui ripartiremo per rag­giungere i tanti ulteriori obiettivi che ci siamo posti per tutelare la dignità e la professionalità dei no­stri dirigenti medici e sanitari».

SI tratta di cifre cospicue sulle buste paga, ricordano dalla Re­gione, «somme in più da 1.500 fino a 2.500 euro al mese». Il tutto, spie­ga in una nota l’assessore alla Sa­nità Raffaele Piemontese, per pro­vare a scalare le liste d’attesa con «un investimento complessivo di 30 milioni di euro di risorse re­gionali, 20 milioni per il pagamen­to delle prestazioni aggiuntive dei dirigenti sanitari, 10 milioni di euro per pagare le prestazioni ag­giuntive svolte dagli altri profes­sionisti del comparto nel corso di quest’anno».

«Un riconoscimento di enorme impatto non solo eco­nomico, doveroso ma non scontato, frutto – aggiunge il presiden­te della Regione Michele Emilia­no – perciò di una scelta politica precisa: siamo al fianco delle don­ne e degli uomini che si occupano della salute dei cittadini».

Le pre­stazioni aggiuntive richieste da aziende sanitarie e ospedaliere per soddisfare visite e esami in lista di attesa o per carenze di organico saranno pagate, a par­tire da febbraio 2024, 80 euro all’ora per la dirigenza sanitaria e 50 euro all’ora per il comparto che comprende tutto il personale non medico e non dirigente. Per in­fermieri e operatori socio sani­tari, in particolare, «si tratta di un vero e proprio “premio”, dato che le prestazioni aggiuntive passano a essere retribuite da 27 a 50 euro e ciò retroattivamente, a far data dal 1° febbraio del 2024.

Per il 2025 la dirigenza sani­taria sarà retribuita per le pre­stazioni aggiuntive 80 euro all’ora dal lunedì al venerdì, 100 euro all’ora per il sabato, domenica e festivi. I turni di lavoro in più svolti dai medici nei pronto soc­corso saranno pagati sempre, 7 giorni su 7,100 euro all’ora.

Ipo­tizzando 5 turni aggiuntivi nei pronto soccorso al mese, significa uno stipendio aggiuntivo di 2.500 euro in più per medici e dirigenti sanitari e 1.500 euro in più, per il personale del comparto sanitario, al mese per entrambe le catego­rie.

gazzettamezzogiorno

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