Legambiente: “Ghiacciai sempre più sottili”. Sos Adamello

Un 2024 difficile e dal segno meno nonostante le nevicate tardive della scorsa primavera. È questo il bilancio di fine anno che si prospetta per A

ALUNNI DEL RONCALLI SI ISCRIVONO ALL'ADMO
Il maltempo si abbatte sulla Capitanata: grandine, raffiche di vento e violenti temporali
Puglia,”Cara Maria, sto bene”: nel 1943 scrisse alla moglie dal campo di prigionia, la lettera arriva a casa 80 anni dopo

Legambiente lancia l'sos per Adamello. Sempre più sottile

Un 2024 difficile e dal segno meno nonostante le nevicate tardive della scorsa primavera. È questo il bilancio di fine anno che si prospetta per Alpi e ghiacciai alpini, quest’ultimi sempre più sottili e quasi tutti in forte arretramento su tutto l’arco alpino e con impatti su ecosistemi e biodiversità. Ghiacciaio simbolo di questo 2024 è l’Adamello, il ghiacciaio più grande delle Alpi italiane, che nel 2024 registra una perdita di spessore nel settore frontale di 3 metri ed effetti della fusione fino a 3100 metri di quota. In espansione i collassi circolari dovuti alla contrazione della massa glaciale.Emblematica la foto scattata a settembre: con la fronte della sua lingua completamente scoperta, nonostante i 6 metri di neve misurati in tarda primavera sul Pian di Neve del Ghiacciaio. Non se la passano bene neanche il ghiacciaio del Careser (Gruppo OrtlesCevedale) con 190 centimetri in media di perdita di spessore, e in Alto Adige i Ghiacciai della Vedretta Lunga (Val Martello) e della Vedretta di Ries (Valle Aurina) con una perdita di spessore sulle lingue tra il metro e mezzo e i due metri, solo per citarne alcuni. A stilare questo bilancio, in occasione della giornata internazionale della montagna, è Legambiente con i dati del quinto report di Carovana dei ghiacciai dal titolo “Gli effetti della crisi climatica su ghiacciai, ambiente alpino e biodiversità”, realizzato in collaborazione con il Comitato Glaciologico e CIPRA ITALIA e presentato oggi a Milano all’Università Bicocca.

Crisi climatica, impatti e biodiversità

COMMENTI

WORDPRESS: 0