Prevenire e curare le cefalee: in Puglia individuati 20 centri dedicati all’analisi e alla terapia

La Regione Puglia ha predisposto un percorso assistenziale diagnostico terapeutico per trattare e curare cefalee ed emicranie, individuando 20

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Il mare delle Isole Tremiti e del Gargano è il più inquinato dalla plastica. È quanto emerge dalla prima relazione stilata da Greenpeace Italia che con la sua campagna “Difendiamo il mare” sta solcando tutto l’Adriatico. E purtroppo la maggiore concentrazione di plastica è stata riscontrata all’altezza del Gargano e della Riserva Marina delle Isole Tremiti. “Ci siamo imbattuti in uno scenario chooccante con enormi quantità di rifiuti” racconta Giuseppe Ungherese, responsabile di Greenpeace Italia. A poche ore dall’entrata in vigore della direttiva europea che blocca la vendita di materiali in plastica monouso, la campagna “Difendiamo il mare” dell’associazione ambientalista lungo il mare Adriatico denuncia ancora una volta l’inquinamento dei nostri mari. “Abbiamo rilevato picchi di contaminazione nella zona della laguna di Lesina e Varano – prosegue Ungherese – proprio in questa area dell’Adriatico, dove, per via della corrente marina caratterizzata da un grande vortice in senso antiorario dai Balcani verso l’Italia, l’inquinamento da plastica è particolarmente rilevante”. Greenpeace ha documentato la presenza di rifiuti in plastica al largo delle Isole Tremiti, dove l’impatto delle attività umane e dei cambiamenti climatici rischia di compromettere un ambiente marino unico e ricco di biodiversità. Durante la sua navigazione al largo dell’arcipelago, la spedizione di Greenpeace si è imbattuta in chiazze di materiale organico e rifiuti in plastica, come cassette in polistirolo, bottiglie, buste, sacchetti, guanti monouso e reti tubolari usate per l’allevamento delle cozze, a dimostrazione del fatto che l’inquinamento da plastica non ha confini e raggiunge anche un’area protetta come le Isole Tremiti.

La Regione Puglia ha predisposto un percorso assistenziale diagnostico terapeutico per trattare e curare cefalee ed emicranie, individuando 20 centri di riferimento sul territorio per l’analisi approfondita, la terapia, la prevenzione della cronicità. “Vogliamo fare di più per far conoscere ai cittadini pugliesi la rete di centri che possono prendere in carico le problematiche legate alla cefalea cronica”, spiega l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Piemontese. “Non parliamo – specifica – di semplici mal di testa ma di disturbi che possono diventare invalidanti e devono essere trattati da un centro specializzato per una diagnosi più precisa e un trattamento adeguato. Di qui è nata l’idea di una giornata a porte aperte per dare la possibilità a tutti di confrontarsi con neurologi esperti ed essere indirizzati al giusto percorso terapeutico. Ringrazio i medici e tutto il personale che domenica sarà a disposizione dei cittadini”.

L’Open day regionale è previsto domenica 24 novembre. Hanno aderito 19 centri in tutta la Puglia e dalle 9 alle 12 sarà possibile effettuare un consulto gratuito indirizzato a chi soffre di mal di testa ricorrenti, intensi e difficili da trattare. Oltre ai Centri cefalee diffusi sul territorio, in Puglia ci sono i 4 hub di Area Vasta specializzati nella cura della cefalea primaria cronica: il Policlinico di Bari, il Policlinico di Foggia, gli ospedali “Vito Fazzi” di Lecce e “Perrino” di Brindisi, che hanno risposto a un bando del Ministero della Salute e stanno lavorando a un nuovo modello di percorso diagnostico e terapeutico per una rapida ed efficace presa in carico del paziente con cefalea primaria.  Questo perché ci sono molte forme di cefalea che possono essere gestite dal medico di famiglia o dal pediatra o dal neurologo generale. Tuttavia, ci sono situazioni di emicrania cronica e ad alta frequenza, di cefalea a grappolo cronica ed altre forme patologiche in cui è consigliato rivolgersi a un centro specializzato. Sintomi da monitorare sono i mal di testa ricorrenti più di 15 giorni al mese da almeno tre mesi, cefalee resistenti ai trattamenti comuni, mal di testa accompagnato a nausea, vomito, sensibilità a luce (fotofobia), suoni (fonofobia) e odori (osmofobia). Può per questo essere importante compilare un diario della cefalea (disponibile sul portale di Puglia Salute: www.sanita.puglia.it/web/pugliasalute/cefalee ), uno strumento di monitoraggio che aiuta i pazienti e i medici a tenere traccia degli episodi di cefalea e a comprenderne meglio le caratteristiche. Compilare un diario della cefalea può essere particolarmente utile per chi soffre di mal di testa frequenti o di cefalee croniche, poiché permette di identificare eventuali fattori scatenanti, frequenza e intensità degli attacchi, durata e risposta ai trattamenti. Sempre sul portale è disponibile un’ampia sezione con le domande più frequenti a cui hanno risposto clinici esperti per orientarsi e avere maggiore consapevolezza su questa patologia.

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