Ambienti di lavoro stressanti e ostili, ma anche pregiudizi, discriminazione e molestie possono comportare gravi rischi per la salute mentaleE dis

Ambienti di lavoro stressanti e ostili, ma anche pregiudizi, discriminazione e molestie possono comportare gravi rischi per la salute mentaleE disoccupazione, precarietà lavorativa e finanziaria e recente perdita del lavoro sono fattori di rischio per tentativi di suicidio. E’ quanto sottolinea la Società Italiana di Psichiatria (Sip) in occasione della Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre (con i palazzi illuminati di verde) che l’Oms quest’anno ha scelto di dedicare all’intreccio tra lavoro, società e salute mentale.Al centro della Giornata, infatti, si legge in una nota della Sip, “ci sono da un lato i pazienti, la cui psiche è messa a dura prova da ambienti di lavoro stressanti e ostili, dall’altro i medici che, tra doppi e tripli turni, spesso in condizioni di scarsa sicurezza, con il crescente timore di rivalse legali, continuano a lavorare strenuamente per fronteggiare la valanga di richieste d’aiuto che arrivano ogni giorno. Senza contare la presenza delle nuove forme di povertà, delle tensioni sociali e della fragilità delle famiglie e dei giovani.


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