Creme solari, quali sono le migliori (e quella, costosa, da evitare): la classifica di Altroconsumo

Con l'avvento di giugno 2024, complice il bel tempo e le temperature in aumento, inizia ufficialmente l'estate. Prodotti specifici per il viso con

La Foresta Umbra nella top ten delle foreste più belle del mondo
Mostra della ceramica Daunia Antica di Angela Quitadamo
L’annuncio di Emiliano: «Alla Puglia 238 mln in più dal riparto nazionale»

4 sostante chimiche delle creme solari dannose per la salute

Con l’avvento di giugno 2024, complice il bel tempo e le temperature in aumento, inizia ufficialmente l’estate. Prodotti specifici per il viso con indice di protezione (SPF) pari o superiore a 50 presenti sugli scaffali dei supermercati in Italia, indica quali sono le  creme solari migliori in commercio. L’offerta è molto variegata sia in termini di tipologia (crema, fluido, siero, ecc.) sia in termini di prezzo (si va da meno di 10 euro a oltre 40).

I quattro parametri

L’analisi si è basata su quattro parametri. Innanzitutto, quello più importante e che pesa per il 65% del giudizio complessivo, è l’efficacia protettiva dai raggi Uvb e Uva rispetto al grado di protezione dichiarato in etichetta. Sono state poi valutate l’esperienza d’uso dei consumatori, che ha avuto un peso del 20%, e l’impatto ambientale, che ha contato per il 10%. La completezza e la correttezza delle informazioni presenti sull’etichetta, infine, ha inciso per il 5%

I risultati

Sei prodotti su 12 hanno ottenuto una valutazione pari o superiore a sessanta su cento, indice – secondo Altroconsumo – di buona qualità. Ciò significa che la metà delle referenze ha “superato” la prova con risultati soddisfacenti. Un prodotto ha registrato un voto appena al di sotto di sessanta, segnale di una qualità media.
Cinque prodotti si sono posizionati al di sotto di venti su cento, sinonimo – in base ad Altroconsumo – di bassa qualità.

La classifica delle creme solari

Il prodotto migliore, con 67 su cento, è un solare di Avène, brand che fa parte del gruppo Pierre Fabre, che costa 19,40 euro a confezione. Nello specifico si tratta di una crema senza profumo, con effetto invisibile. Questo prodotto da un lato assicura la protezione promessa e dall’altro lato ha un impatto ambientale ridotto.

Seguono, con 64 su cento, tre prodotti. Collistar (27 euro), brand venduto in profumeria che è controllato dalla multinazionale Bolton Group, Nivea (11,10) e Eucerin (14,80), queste ultime della tedesca Beiersdorf.

Il “miglior acquisto”, il prodotto con il miglior rapporto tra qualità e prezzo, è la crema solare di Prep, brand in portafoglio al Gruppo Coswell. Il motivo? Una buona valutazione 61 su cento a un prezzo concorrenziale, che supera appena gli 11 euro.

Le peggiori

Tra i prodotti con un punteggio inferiore a venti su cento la crema Bilboa, che è distribuita in super e ipermercati e ha un prezzo intorno ai 10 euro, quella Lancaster, che si acquista in profumeria e costa oltre 35 euro.

COMMENTI

WORDPRESS: 0