Rifiuti, Puglia a un passo dal crac: «Discariche pubbliche esaurite»

Lo stop del Consiglio di Stato alla delibera sugli impianti minimi (con la conseguenza di dover pagare l’utilizzo delle strutture private a prezzi

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Rifiuti, Puglia a un passo dal crac: «Discariche pubbliche esaurite»

Lo stop del Consiglio di Stato alla delibera sugli impianti minimi (con la conseguenza di dover pagare l’utilizzo delle strutture private a prezzi di mercato), la mancata apertura delle discariche di Corigliano D’Otranto e Conversano e il mancato ripristino di quella di Brindisi hanno portato ad esaurimento le volumetrie disponibili negli impianti pubblici. Ed è per questo che ieri la giunta regionale è dovuta intervenire modificando il Piano di gestione dei rifiuti, consentendo l’ampliamento della discarica di Deliceto per altri 450mila metri cubi.La decisione, dice l’assessore all’Ambiente, Serena Triggiani, «consentirà di dare resilienza all’intero sistema regionale in termini di capacità di smaltimento dei residui della biostabilizzazione. Questo al sol fine di garantire una stabilità gestionale e operativa delle discariche del nostro territorio». La decisione deriva da una lettera con cui il 30 aprile l’Ager, agenzia regionale per i rifiuti, avvertiva la Regione che «entro qualche settimana» si sarebbero verificate «gravi criticità nella gestione della organizzazione dei flussi» del residuo secco

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