I vescovi delle diocesi pugliesi dal Papa il 18 aprile

I vescovi delle diocesi pugliesi incontreranno Papa Francesco il prossimo 18 aprile. L’udienza è fissata alle nove del mattino nel palazzo apostol

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Il mare delle Isole Tremiti e del Gargano è il più inquinato dalla plastica. È quanto emerge dalla prima relazione stilata da Greenpeace Italia che con la sua campagna “Difendiamo il mare” sta solcando tutto l’Adriatico. E purtroppo la maggiore concentrazione di plastica è stata riscontrata all’altezza del Gargano e della Riserva Marina delle Isole Tremiti. “Ci siamo imbattuti in uno scenario chooccante con enormi quantità di rifiuti” racconta Giuseppe Ungherese, responsabile di Greenpeace Italia. A poche ore dall’entrata in vigore della direttiva europea che blocca la vendita di materiali in plastica monouso, la campagna “Difendiamo il mare” dell’associazione ambientalista lungo il mare Adriatico denuncia ancora una volta l’inquinamento dei nostri mari. “Abbiamo rilevato picchi di contaminazione nella zona della laguna di Lesina e Varano – prosegue Ungherese – proprio in questa area dell’Adriatico, dove, per via della corrente marina caratterizzata da un grande vortice in senso antiorario dai Balcani verso l’Italia, l’inquinamento da plastica è particolarmente rilevante”. Greenpeace ha documentato la presenza di rifiuti in plastica al largo delle Isole Tremiti, dove l’impatto delle attività umane e dei cambiamenti climatici rischia di compromettere un ambiente marino unico e ricco di biodiversità. Durante la sua navigazione al largo dell’arcipelago, la spedizione di Greenpeace si è imbattuta in chiazze di materiale organico e rifiuti in plastica, come cassette in polistirolo, bottiglie, buste, sacchetti, guanti monouso e reti tubolari usate per l’allevamento delle cozze, a dimostrazione del fatto che l’inquinamento da plastica non ha confini e raggiunge anche un’area protetta come le Isole Tremiti.

I vescovi delle diocesi pugliesi dal Papa il 18 aprile

I vescovi delle diocesi pugliesi incontreranno Papa Francesco il prossimo 18 aprile. L’udienza è fissata alle nove del mattino nel palazzo apostolico. L’incontro è inserito nella la visita ad limina apostolorum che comincerà domani. Secondo quanto si legge nella costituzione apostolica Praedicate evangelium promulgata dal Pontefice due anni fa, la visita ad limina prevede il pellegrinaggio ai sepolcri degli apostoli Pietro e Paolo, l’incontro con il Santo Padre e con i responsabili dei singoli dicasteri della Curia romana.

La visita «ha un’importanza peculiare per l’unità e la comunione nella vita della Chiesa», spiegano i vescovi pugliesi in una nota chiarendo che «costituisce il momento più alto delle relazioni dei pastori di ciascuna Chiesa particolare con il Vescovo di Roma».

Domani è previsto l’incontro con i responsabili del dicastero per i Laici, la famiglia e la vita, del dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale mentre nel pomeriggio con quelli del dicastero per la Promozione dell’unità dei cristiani. Martedì si terranno gli incontri con i componenti del dicastero per i Vescovi, del dicastero per il Clero, con la seconda sezione del dicastero per l’Evangelizzazione e con il Tribunale della Rota romana. Mercoledì i vescovi incontreranno i componenti della Segreteria generale per il Sinodo, i responsabili della prima sezione del dicastero per l’Evangelizzazione, del dicastero per la Dottrina della fede e del dicastero per la Comunicazione.

Nel pomeriggio di giovedì, dopo l’incontro col Papa, i vescovi vedranno i responsabili del dicastero per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti.

Nell’ultimo giorno di visita, venerdì, ci saranno incontri con i responsabili del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, del dicastero per la Cultura e l’educazione e con la segreteria di Stato.

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