‘Nel 2022 in Puglia spesi 207 milioni per colf e badanti’

Complessivamente nel 2022 le famiglie pugliesi hanno speso circa 207 milioni di euro per la retribuzione dei lavoratori domestici: sono 29.497 quelli

Pasqua col pienone sul Gargano, si rivedono tanti turisti stranieri e italiani. Sold out b&b e case vacanza
Frana sui binari: dalla Puglia niente treni (almeno per un mese) per Roma. Disagi per i pendolari: «Bloccati per Pasqua»
Dazi USA, la Puglia rischia un miliardo di export

Complessivamente nel 2022 le famiglie pugliesi hanno speso circa 207 milioni di euro per la retribuzione dei lavoratori domestici: sono 29.497 quelli registrati con una prevalenza di colf (53,9%) rispetto alle badanti (46,1%).

-     RIPRODUZIONE RISERVATA

I datori di lavoro domestico risultano 31.679, in forte flessione rispetto all’anno precedente (-10,3%).I dati sono contenuti nel quinto rapporto di Domina, associazione famiglie datori di lavoro domestico.

    In Puglia oltre la metà dei lavoratori domestici è di nazionalità italiana, segue l’Asia con il 22,7% e solo in terza posizione chi proviene da un paese dell’Est (19,3%). Le donne rappresentano l’89,2% del totale. L’età media del lavoratore domestico è di 48,8 anni e, per quanto riguarda le settimane lavorate, si registra una prevalenza di chi non ha completato l’anno lavorativo (58,4%). I lavoratori conviventi con la famiglia datoriale sono solo il 23,1% del totale.
    Le previsioni demografiche – secondo il report di Domina – rivelano come il numero di badanti sia destinato ad aumentare: nel 2050 in Puglia ci saranno 488mila anziani (ultra-ottantenni), per un aumento del 74,7% rispetto al 2023; inoltre le previsioni indicano la presenza di 339mila bambini (0-14 anni), il 29,2% in meno rispetto al 2023. Pertanto la componente anziana sarà più numerosa di quella infantile (15,0% della popolazione contro 10,4%) e il numero di badanti richieste probabilmente aumenterà.

COMMENTI

WORDPRESS: 0