Speronamenti e manovre pericolose con l’auto rubata: foggiano arrestato dopo folle inseguimento

Ruba un’auto parcheggiata in strada, viene intercettato da polizia e carabinieri e avvia un folle inseguimento durato oltre 10 km, con tanto di manovr

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Ruba un’auto parcheggiata in strada, viene intercettato da polizia e carabinieri e avvia un folle inseguimento durato oltre 10 km, con tanto di manovre pericolose e speronamenti.

E’ successo alcuni giorni fa, nel territorio di Vasto, dove polizia e carabinieri hanno bloccato e arrestato un incensurato 29enne, originario della provincia di Foggia. Il giovane risponde dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, rapina impropria e danneggiamento aggravato.

I FATTI | Nel pomeriggio del 16 ottobre, polizia e carabinieri sono stati allertati per il furto di una Fiat 500X asportata a Vasto. Le ricerche hanno permesso di intercettare il mezzo in fuga lungo la Statale. Ne è scaturito un inseguimento a forte velocità, nel corso del quale il mezzo rubato effettuava numerose manovre pericolose, urtando perfino il veicolo militare danneggiandolo nella parte anteriore. La folle corsa si è interrotta dopo circa 10 km, all’altezza di Portocannone, quando i conducenti delle auto di carabinieri e polizia sono riusciti a ‘chiudere’ il mezzo inibendone gli spazi di manovra.Vistosi braccato, il 29enne è stato tirato fuori dal mezzo e bloccato dopo una breve colluttazione, durante la quale un militare ed un poliziotto hanno riportato lesioni fortunatamente di lieve entità. Nel corso della perquisizione, lo stesso è stato trovato in possesso di una chiave codificata per apertura-avviamento di veicoli utilizzata nel corso della condotta delittuosa, che è stata immediatamente sottoposta a sequestro. Il 29enne è stato arrestato e condotto al carcere di Larino, mentre l’autovettura è stata restituita al legittimo proprietario. Nel corso della successiva udienza dinanzi al giudice per le indagini preliminari, l’arresto è stato  convalidato e, a carico dell’uomo, è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione di residenza.

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