Pd pugliese sulle barricate: «Il governo taglia i fondi per i beni confiscati alla mafia»

«Il governo Meloni e il ministro Fitto hanno deciso di tagliare i fondi Pnrr per la ristrutturazione e rigenerazione sociale dei beni confiscati alla

Covid, 1209 vaccini in Puglia nel primo giorno del 2021. 4 fasce di rischio: «Priorità a 118 e Usca»
CIBUS: COLDIRETTI PUGLIA, SOS CIBO MADE IN ITALY; DAL SEMAFORO AI FAKE
Apricena si prepara al Natale: torna la Notte Bianca con un ricco programma di eventi

«Il governo Meloni e il ministro Fitto hanno deciso di tagliare i fondi Pnrr per la ristrutturazione e rigenerazione sociale dei beni confiscati alla mafia. Si tratta di ben 39 progetti suddivisi su tutte le provincie, su altrettanti beni confiscati in via definitiva a quadi tutti i sistemi mafiosi pugliesi. Dalla Sacra Corona Unita di Mesagne a quella di Manduria, per esempio».

La denuncia arriva dal Pd della Puglia per voce del componente della segreteria regionale, Leonardo Palmisano.

«Si tratta – spiega – di progetti che porterebbero lavoro e welfare nei territori, come nel caso della Masseria Canali di Mesagne o del pronto soccorso e relativo presidio sanitario a San Pietro in Bevagna. Questa scelta comporta una regressione della lotta alla mafia e rappresenta un attacco alla robustezza dell’antimafia sociale pugliese. Siamo di fronte a un fatto inedito, che fa il paio con gli attacchi a don Ciotti, che sembra essere il preludio di una strategia volta a fiaccare l’antimafia sociale ed a relegarla in un angolino. Al contrario, il Partito Democratico pugliese intende rilanciare l’uso sociale dei beni confiscati e opporsi a una decisione che comprometterà il lavoro svolto da quelle comunità, da quei Comuni e da quelle reti associative e progettuali che hanno candidato decine di beni confiscati al loro riuso a scopo sociale e produttivo. È singolare che non si comprenda la necessità strategica di investire sui beni confiscati alle mafie per spezzare l’egemonia criminale una volta per tutte».

COMMENTI

WORDPRESS: 0