Sabato 4 marzo, giorno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della nascita di Lucio Dalla, scomparso nel 2012, Sky Arte rende omaggio al grande ca
Sabato 4 marzo, giorno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della nascita di Lucio Dalla, scomparso nel 2012, Sky Arte rende omaggio al grande cantautore bolognese con una speciale serata.

Si inizia con il documentario Senza Lucio, nel corso del quale a ripercorrere le vicende dell’artista è Marco Alemanno, la persona che gli è stata al fianco nell’arco degli ultimi anni. Alemanno parla del suo incontro con Lucio, della sua crescita umana, professionale e artistica, ma anche di tutti gli aspetti più quotidiani e profondi della vita di Dalla: dall’amore per il Sud d’Italia, nato durante l’infanzia, alla passione per il cinema, dal suo rapporto con la musica al suo desiderio di gettarsi continuamente in altre avventure (il teatro, la poesia, l’arte in genere) fino al proverbiale umorismo. La pellicola è anche una geografia dei luoghi di Lucio Dalla: da Bologna alla Puglia di Manfredonia e delle Isole Tremiti, fino alla Sicilia dell’Etna e di Milo, restituiti dalle centinaia di fotografie realizzate da Alemanno, riprendendo sia Lucio sia i luoghi che lo stesso Dalla gli chiedeva di immortalare. Il documentario diretto da Mario Sesti dà voce anche a chi ha collaborato con Dalla e lo ha conosciuto, in Italia e all’estero. Si va da Charles Aznavour a Paolo Nutini, da John Turturro ai fratelli Taviani e Isabella Rossellini, da Luigi Ontani a Mimmo Paladino, da Ernesto Assante a Gino Castaldo, da Renzo Arbore a Marta sui Tubi e Piera Degli Esposti. E ancora Antonio Forcellino, Peppe e Toni Servillo e un coro di non professionisti (Novesesti) diretti dal maestro Paolo Tagliapietra che esegue un brano di Dalla meno noto ma struggente, scritto con Roberto Roversi, ovvero Ulisse coperto di sale.
Conta poi sulla voce recitante e sull’interpretazione di Lucio Dalla, ma anche sulla sua regia, la versione della favola musicale Pierino e il lupo di Prokofiev. Nella insolita veste di regista, Dalla crea uno spettacolo inusuale e accattivante, realizzato al Teatro Comunale di Bologna nel marzo 2005 e ricco di sorprese. Basti pensare alle argute varianti testuali di cui Lorenzo Arruga è artefice nella “libera versione italiana” e alla sorta di attualizzazione che strappa un sorriso a grandi e piccini.


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