Pd, in Puglia è allarme tessere. E nell’ala sinistra spunta la rete pro Cuperlo

Temo che saremo lontani quest'anno": il segretario regionale del Pd, Marco Lacarra, non è sicuro di poter bissare i dati del tesseramento 2019: 30mila

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Temo che saremo lontani quest’anno”: il segretario regionale del Pd, Marco Lacarra, non è sicuro di poter bissare i dati del tesseramento 2019: 30mila secondo quanto riferito dal responsabile organizzazione del Pd nazionaleStefano Vaccari, a proposito di una polemica su un crollo delle iscrizioni. Un dato non secondario nella partita per la segreteria del partito, perché dopo la consultazione fra gli iscritti rimarranno in gara soltanto due candidati. E a oggi i candidati sono quattro. Vaccari ha spiegato che quelli che circolano “non sono dati attendibili” perché quelli “del 2022 non li abbiamo ancora divulgati. Lo faremo quando la Commissione nazionale per il congresso li avrà a disposizione”.C’è poi il caso dei dati relativi al 2021, “veri ma mancanti di una parte consistente: quella relativa alle regioni Puglia e Sardegna. Nella sola Puglia, per fare un esempio, avevamo 30 mila iscritti nel 2019, un numero niente affatto trascurabile”. Ecco: sarà difficile, secondo Lacarra, arrivare a quei numeri. Anche se nella contesa a due fra il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e la neodeputata Elly Schlein si sta facendo strada la candidatura di Gianni Cuperlo, che in Puglia conta una rete di ex pci che rappresentano l’ala sinistra di quel Pd pronto a dare battaglia per tenere la barra dritta a sinistra.Gianni Cuperlo

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