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San Giovanni Rotondo, in piazza dei Martiri, suona ‘Bella Ciao’ in persiano, ormai inno della protesta delle donne iraniane e simbolo della lotta per la libertà. Le donne indossano i foulard neri che coprono la testa e gli uomini tengono tra le mani l’immagine di Mahsa Amini, morta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale iraniana perché non aveva indossato correttamente l’hijab.
Le associazioni del comune garganico hanno scelto di rendere omaggio con il flash mob ‘Donne, vita, libertà’ al coraggio di donne e uomini che stanno lottando per chiedere più diritti e più libertà, sfidando il regime e pagando il prezzo del loro coraggio con decine di morti. Hanno partecipato Anpi, Legambiente, Associazione Italia-Cuba, Emergency, Unitalsi, Polisportiva Eppe Merla e Centro antiviolenza ‘Da donna a donna’. Le donne hanno tolto insieme il velo, gettato a terra in segno di protesta e vicinanza alle donne e al popolo iraniano. Ad accompagnare il gesto liberatorio un lungo applauso.



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