Criminalità in Puglia: la mafia non molla ma lo Stato risponde

Gangli fin nel cuore della casa dei cittadini, il Municipio. Nuove leve che s’affiliano e diventano esercito e impiegati della mala. Manifestazioni vi

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Gangli fin nel cuore della casa dei cittadini, il Municipio. Nuove leve che s’affiliano e diventano esercito e impiegati della mala. Manifestazioni violente che si contrappongono ad evoluzioni più raffinate ed affaristiche. È la mafia pugliese: il patto mafioso è solo il mezzo e non il fine dell’agire criminale, che resta solido, pragmatico, forte. I commissariamenti per mafia di diversi comuni, come Foggia, Trinitapoli, Neviano, per fare alcuni esempi, restituiscono la sostanza di un cambiamento in atto da tempo.

Questa la fotografia vergata nero su bianco in oltre 50 pagine della relazione semestrale della Dia riferita al secondo semestre 2021. Nelle parole dell’ex procuratore generale della Corte Suprema di Cassazione, Giovanni Salvi, la geografia di una malavita legata, con le differenze di provincia in provincia, ai ceppi storici delle famiglie.

Un agente della Dia

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