Decreto aiuti bis, via libera al Senato. Definitivo il testo con proroga dello smart working e aiuti per le bollette

Dopo il caso del tetto agli stipendi della Pa, prima abrogato e poi reinserito per volere del governo, il decreto legge Aiuti bis ha ricevuto il via l

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Dopo il caso del tetto agli stipendi della Pa, prima abrogato e poi reinserito per volere del governo, il decreto legge Aiuti bis ha ricevuto il via libera definitivo dell’Aula del Senato: il testo è stato approvato con 178 voti a favore, nessun contrario e 13 astenuti.

Il provvedimento, varato dal governo il 9 agosto e a cui è seguito il decreto Aiuti-ter, è stato definitivamente approvato in un paio d’ore in Aula.

Destina 17 miliardi di euro a misure per contrastare i rincari nei settori dell’energia, del gas naturale e dei carburanti, rafforzando il bonus sociale elettrico e gas per il quarto trimestre 2022, sospendendo, tra l’altro, le modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di elettricità e gas. Azzera gli oneri generali di sistema del settore elettrico anche per il quarto trimestre 2022, riduce l’Iva per le somministrazioni di gas metano per combustione per usi civili e industriali nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022 e sono proroga i crediti d’imposta in favore delle imprese anche per il terzo trimestre 2022 e la riduzione dell’accisa sui carburanti.

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Superbonus e smart working

Tra i provvedimenti più importanti c’è l’accordo sul superbonus 110%, che riformulando la responsabilità sui crediti fiscali ceduti per i bonus edilizi, che scatterà adesso solo in presenza di dolo o colpa grave, sblocca di fatto una situazione che si era incancrenita negli ultimi mesi. C’è anche l’assimilazione a interventi di edilizia libera della installazione di vetrate sui balconi.

Alla voce dello smart working da una parte proroga il diritto al lavoro agile per i lavoratori fragili e i genitori di figli fino a 14 anni e dall’altra estende la modalità semplificata per tutti i  dipendenti privati fino alla fine dell’anno.

Prevista poi la stabilizzazione dal 1 gennaio 2027 del personale assunto dalla Pa con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato per l’attuazione del Pnrr. Sale a mille euro il limite di impignorabilità delle pensioni e viene cancellata la figura del “docente esperto”: in compenso chi avrà conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili saranno “stabilmente incentivati”.

Decontribuzione e pensioni

Ma gli interventi si estendono anche ad altre forme di supporto per famiglie e imprese. Viene infatti irrobustito, per il secondo semestre 2022, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore: la legge di Bilancio lo aveva introdotto allo 0,8%, il dl lo porta al 2%. Ci sono poi l’estensione della indennità una tantum di 200 euro e un doppio intervento straordinario per contrastare gli effetti negativi dell’inflazione e sostenere il potere di acquisto delle pensioni: il conguaglio per il calcolo della perequazione è anticipato al 1° novembre 2022; per ciascuna delle mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2022 (tredicesima inclusa), qualora il trattamento pensionistico mensile non superi complessivamente 2.692 euro, è riconosciuto in via transitoria un incremento di due punti percentuali della rivalutazione decorrente dal 1° gennaio 2023.

Bonus psicologo e trasporti

Potenziata a 25 milioni la dotazione per il Bonus psicologo introdotto dal Milleproroghe e che si richiede all’Inps e che vale un massimo di 600 euro; più che raddoppiata (da 79 milioni di euro a 180 milioni) la dotazione 2022 del fondo che agevola l’acquisto di abbonamenti per i mezzi pubblici: un massimo di 60 euro a chi ne guadagna meno di 35mila. Innalzato anche il bonus Tv per comprare apparecchi compatibili con i nuovi standard di emissione del segnale: da 30 a 50 euro.

La stretta sugli extra-profitti

Il testo originale prevede infine stretta sanzionatoria nei confronti delle imprese energetiche che non versano il contributo straordinario del 25% sugli extraprofitti introdotto dal “decreto Ucraina bis”: perdono il dimezzamento della sanzione previsto per i versamenti effettuati con ritardo non superiore a 90 giorni e la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso, in caso di omesso versamento, anche solo in parte, dopo il 31 agosto 2022, per quanto riguarda l’acconto scaduto lo scorso 30 giugno, e dopo il 15 dicembre 2022, per quanto riguarda il saldo con scadenza fissata per il prossimo 30 novembre. Anzi, per i versamenti omessi o effettuati dopo quelle date, la sanzione ordinaria del 30% sarà applicata in misura doppia.

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