Operazione REMOVE. Sequestrati beni a 13 foggiani vicini a clan mafiosi

Nell ambito della operazione Remove finalizzata alla sottrazione dei patrimoni accumulati illecitamente dalle organizzazioni criminali e alla loro res

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E’con ogni probabilità il corpo di Giulia Cecchettin, la ragazza scomparsa da una settimana, quello trovato stamane dai vigili del fuoco nei pressi di Barcis (Pordenone).

Nell ambito della operazione Remove finalizzata alla sottrazione dei patrimoni accumulati illecitamente dalle organizzazioni criminali e alla loro restituzione alla collettività, i finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Bari stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni – tra i quali quote societarie, appartamenti, fabbricati, fondi rustici, autovetture e disponibilità finanziarie – per un valore complessivo di circa 700mila euro.

Emesso dal gip del tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica di Bari, nel provvedimento è stata riconosciuta l’esistenza di un concreto quadro indiziario a carico di 13 soggetti, in relazione alle ipotesi di reato previste dalla Legge ‘Rognoni-La Torre’ e dal nuovo codice delle leggi antimafia che obbligano le persone – condannate in via definitiva per taluno dei reati di competenza della Direzione Distrettuale Antimafia (tra cui quello ex art. 74 del d.P.R. 309/1990, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope), ovvero già sottoposte, con provvedimento definitivo, a una misura di prevenzione – a comunicare al nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf competente in relazione al luogo di dimora abituale, per 10 anni ed entro 30 giorni dal fatto, tutte le variazioni nell’entità e nella composizione del proprio patrimonio concernenti elementi di valore non inferiore a euro 10.329,14.

La complessa operazione – in corso di svolgimento a Foggia e nella provincia dauna da parte di 50 finanzieri del Nucleo Pef Bari – con il supporto, in primis, del Nucleo Pef Foggia, nonché del gruppo P.I. Bari e delle compagnie di Manfredonia e Cerignola – costituisce l’epilogo di articolate investigazioni svolte dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata di Bari, su delega della Procura della Repubblica, finalizzate a verificare il rispetto dei suddetti obblighi di comunicazione.

Secondo l’impostazione accusatoria, accolta dal gip. presso il locale Tribunale, (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), i soggetti attinti dalla misura residenti a Foggia e nella provincia – pur condannati o sottoposti a una misura di prevenzione – avrebbero omesso di comunicare operazioni attive o passive, aventi riflessi sul proprio patrimonio, di valore superiore al limite di legge.

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