Zes e portualità driver strategici nel mezzogiorno e in Puglia

“Innanzitutto, una premessa: non un euro delle risorse destinate al Mezzogiorno e alla Puglia dovrà andare perduto. Significa monitorare “con rigore

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“Innanzitutto, una premessa: non un euro delle risorse destinate al Mezzogiorno e alla Puglia dovrà andare perduto. Significa monitorare “con rigore l’andamento dei bandi, che non possono andare deserti. I comuni del Sud devono essere messi nelle condizioni di poter cogliere pienamente le opportunità in atto. Se alcuni bandi sono parzialmente utilizzati, con il rischio di risorse non spese, bisogna comprendere tutte le ragioni causa di empasse, perché in corso d’opera siano opportunamente rimodulati con un solo obiettivo: il rilancio del Mezzogiorno è la condizione essenziale per il rilancio del Paese”.

Quindi, una conferma: “portualità e zes una occasione imperdibile per i territori meridionali”.

Così la Viceministra Teresa Bellanova a Barletta incontrando i giornalisti prima dell’incontro promosso da Assinpro sul tema “Zes e Pnrr: le opportunità irripetibili per lo sviluppo del nostro territorio”.

“Invito tutti”, ha detto ancora Bellanova, “a considerare un dato: nei prossimi dieci anni il Mezzogiorno è destinatario di circa 213miliardi. A questi si aggiungeranno i fondi ordinari. Per quanto riguarda il Pnrr finora alle regioni meridionali sono destinati dal nostro Ministero 33,8miliardi di euro di investimenti, pari al 56per cento circa delle risorse territorialmente allocabili a regia Mims. Uno scenario che chiama tutti a una enorme responsabilità e alla capacità di integrazione delle risorse e degli strumenti. Solo così impediremo infatti lo sperpero di risorse e la messa a punto di una strategia efficace di rilancio. In questa strategia Zes, portualità, cura del ferro, qualità urbana e territoriale, accessibilità, intermodalitá e nuova mobilità urbana rappresentano snodi altrettanto ineludibili, su cui sarà misurata la capacità delle classi dirigenti e dei corpi produttivi. Il nostro recente Decreto che assegna i 630 milioni destinati dal Pnrr per le Zes è un punto di svolta significativo, perché apre una nuova stagione per i territori e le comunità meridionali, i sistemi economici e produttivi, il sistema portuale, gli investitori nazionali e internazionali pronti a scommettere sul mezzogiorno, le sue potenzialità, le sue eccellenze.
Entriamo nel vivo dell’attuazione e soprattutto di una strategia che assegna alle otto Zone economiche speciali il ruolo di altrettanti snodi di rilancio del Mezzogiorno in un’azione nevralgica nella logistica al servizio dei territori coinvolti e nell’attrazione di investimenti”.
“Non è un punto di svolta solo per le Zes e il Mezzogiorno ma anche per l’occupazione giovanile e femminile”, ha detto ancora Bellanova. “Come ho già avuto modo di dire proprio l’attuazione dei progetti previsti per le ZES può rappresentare un terreno di sperimentazione virtuosa dell’articolo 47 della Legge sulla governance del PNRR. Facendo riferimento a quell’articolo, infatti, abbiamo previsto che nell’esecuzione dei contratti le imprese debbano garantire occupazione giovanile e occupazione femminile almeno per il 30 per cento del fabbisogno necessario”.

Quanto ai tempi di realizzazione, “I progetti presentano un timing definito. Ovviamente considero questi 630 milioni un buon inizio e sono convinta che altre risorse si potranno aggiungere finanziando ulteriori progetti coerenti con la mission delle Zes e con il più complessivo bisogno di infrastrutture di qualità al servizio dei sistemi produttivi ed economici che il Mezzogiorno esprime”.

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