Emergenza Covid. La Consigliera Giulia Fresca chiede al sindaco Rotice di disporre una settimana di didattica a distanza in tutte le scuole del territorio

L’imminente riapertura delle scuole e la preoccupante ascesa dei contagi in città, deve divenire una priorità assoluta della Amministrazione Comunale.

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L’imminente riapertura delle scuole e la preoccupante ascesa dei contagi in città, deve divenire una priorità assoluta della Amministrazione Comunale.

Dal bollettino epidemiologico della Prefettura di Foggia è possibile infatti constatare che il numero delle persone in Isolamento fiduciario/quarantena/ricovero sul territorio comunale al 6 gennaio, è di  1272, di cui 1085 positivi e 187 in quarantena.

«Questi numeri, in aggiunta ai nuovi casi giornalieri ed al possibile effetto domino nei prossimi giorni, in vista della riapertura delle scuole – afferma Giulia Fresca, Capogruppo di Manfredonia Nuova in Consiglio Comunale – desta forte preoccupazione e deve divenire una priorità per il Sindaco Gianni Rotice. La popolazione studentesca è ancora troppo esposta a causa della assenza del vaccino soprattutto per i bambini nella fascia dai 5 agli 11 anni per i quali sarebbe opportuno procedere alle somministrazioni prima del rientro a scuola. La Società Italiana di Pediatria avverte infatti che, ovunque, ci sono bimbi ricoverati con co-infezioni: bronchioliti e Covid insieme. A ciò si aggiungono le problematiche legate al pendolarismo degli studenti che rientreranno a scuola usando i mezzi pubblici ed alla mancanza di controlli che, è noto, rendono vana ogni azione di prevenzione. Per tale motivo, tenuto conto che l’unica ordinanza del sindaco risale al mese di dicembre e riguardava l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie aeree all’aperto nel periodo natalizio, e tenuto conto delle comunicazioni giornaliere del Centro Operativo Comunale, ricordando al Sindaco che egli è Autorità comunale di Protezione Civile -continua Giulia Fresca –  chiedo che si proceda, con urgenza alla emissione di una ordinanza sindacale che stabilisca la didattica a distanza, per almeno una settimana con conseguente chiusura parziale dei plessi della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado ubicati nel territorio comunale, quale misura precauzionale di livello locale atta ad evitare al massimo l’esposizione a rischi della popolazione scolastica e del personale in servizio e, dunque, finalizzata a contenere ulteriormente l’emergenza epidemiologica in corso. Auspico che questo appello venga accolto nel rispetto soprattutto della popolazione non ancora vaccinata, ed in particolare i bambini, per la serenità delle proprie famiglie».

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