Foggia sciolta per mafia, chiesta incandidabilità per Landella e nove ex consiglieri comunali

Altra tegola per la politica foggiana dopo lo scandalo tangenti. Come accade dopo ogni scioglimento per mafia di un Comune, ecco la mannaia della inca

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Altra tegola per la politica foggiana dopo lo scandalo tangenti. Come accade dopo ogni scioglimento per mafia di un Comune, ecco la mannaia della incandidabilità. Per Foggia, il Ministero dell’Interno l’ha richiesta per l’ex sindaco Franco Landella e per nove consiglieri comunali.

Nella lista figurano, infatti, l’ex presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarino e gli ex consiglieri Antonio Capotosto, Consalvo Di Pasqua, Dario Iacovangelo, Liliana Iadarola, Erminia Roberto, Bruno Longo, Pasquale Rignanese e Lucio Ventura. La decisione, in primo grado, arriverà dopo l’udienza fissata il 14 dicembre presso il Tribunale di Foggia.Tutti i politici coinvolti sono citati nella relazione di scioglimento per mafia del Comune, alcuni sono inoltre stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte mazzette a Palazzo di Città. Nel caso l’incandidabilità venisse confermata fino al terzo grado di giudizio, gli ex amministratori non potranno concorrere alla successiva tornata elettorale.

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