Il Consiglio Regionale dice sì allo scioglimento di Forza Nuova

Il Consiglio Regionale ha approvato all'unanimità la mozione con la quale si sollecita Governo e Parlamento a sciogliere il partito di Forza Nuova. Qu

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Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità la mozione con la quale si sollecita Governo e Parlamento a sciogliere il partito di Forza Nuova. Questo considerati i terribili fatti di Roma dello scorso 9 ottobre 2021, che hanno visto la sede della Cgil e il pronto soccorso dell’ospedale “Umberto I” diventare palcoscenico di violenze inaudite da parte di un gruppo di squadristi a margine di una manifestazione no pass.

La mozione sottolinea che tutte le Istituzioni sono impegnate a denunciare e a condannare ogni forma di violenza che non solo si ponga in maniera lesiva delle norme costituzionali, ma violi i principi e i valori fondamentali a cui tutto il nostro ordinamento si ispira. Il Consiglio regionale esprime piena solidarietà e vicinanza alla Cgil, da sempre impegnata nella tutela dei diritti e della democrazia, agli agenti delle forze dell’ordine e agli operatori sanitari.

“L’approvazione mi rende orgoglioso di far parte del Consiglio Regionale”, ha dichiarato in una nota il Presidente della V Commissione Ambiente Paolo Campo. “Forza Nuova – ha aggiunto l’esponente del Partito Democratico – è un’accolita di fascisti che propugna ideali fascisti e applica metodi fascisti. Bisogna affermarlo con chiarezza e agire di conseguenza, chiedendo al Governo e al Parlamento di sciogliere questo partito, anche per far comprendere a quanti non hanno memoria del fascismo, come i nostri ragazzi, o hanno cancellato questa memoria che è profondamente sbagliato perseguire i propri obiettivi politici predicando e praticando la violenza. Nessuna criminalizzazione di chi si oppone alle decisioni del Governo sul green pass o su qualunque altro tema, piuttosto bisogna affermare la chiara volontà di tutelare la Costituzione insieme all’ordinamento democratico fondato sulle norme che applicano i principi costituzionali stessi”.

Intanto, la Cgil Puglia, insieme all’Anpi, ha presentato un ciclo di iniziative in programma su tutto il territorio regionale, incentrate sulla difesa della Costituzione e contrasto a ogni manifestazione di stampo fascista: “L’impegno della nostra organizzazione in Puglia non si ferma. Avevamo già pensato ad alcuni eventi pubblici prima degli avvenimenti di sabato scorso, ma quei fatti ci spingono a rafforzare l’impegno sui valori dell’antifascismo e la centralità della nostra Costituzione”, spiega Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil Puglia.

“Siamo qui prima di tutto per portare la nostra solidarietà attiva e militante oltre che l’adesione convinta alla manifestazione nazionale di sabato prossimo. Quanto accaduto è di una gravità inaudita, si è colpita la sede del sindacato, della rappresentanza del mondo del lavoro, di quel lavoro che è richiamato nell’articolo 1 della Costituzione. Come Anpi non abbiamo mai smesso di tenere alta la guardia su alcuni fenomeni, e per questo accogliamo ben volentieri l’invito della Cgil a un percorso comune di iniziative”, ha commentato Ferdinando Pappalardo, vicepresidente nazionale dell’Anpi.

Si comincia dalle scuole e dai luoghi di lavoro: la Cgil ha fatto stampare la Costituzione “che vogliamo distribuire a tutti gli studenti e ai lavoratori, assieme a un vademecum esplicativo su principi ispiratori e la loro declinazione nella Carta – continua Gesmundo -. Lo faremo per quel che riguarda le scuole insieme alla nostra categoria della conoscenza e con le associazioni degli studenti”.

“Non abbiamo nulla da insegnare perché ci sono molti istituti che giano oggi studiano la Costituzione – commenta Claudio Menga, segretario generale della Flc Cgil Puglia -. Coinvolgeremo i nostri docenti affinché non manchino ulteriori momenti di approfondimento”. E a rivendicare un lavoro che viene da lontano è Vittorio Ventura, della Rete della Conoscenza di Bari, che ricorda “il vademecum stampato già qualche anno fa sui fascismi e come riconoscerli, assieme al nostro impegno nel comitato antifascista cittadino”. E domani si insedia in Regione l’Osservatorio sui fascismi e i razzismi “che come Cgil, insieme all’Anpi, abbiamo fortemente voluto”, ha dichiarato Antonella Morga.

Il ciclo di iniziative comprenderà l’evento in programma il 3 novembre a Cerignola, per il 64° della morte di Giuseppe Di Vittorio, e sarà incentrata sull’antifascismo del padre del sindacato italiano e costituente, fino alla commemorazione di Benedetto Petrone, il militante comunista ucciso il 28 novembre del 1977 a Bari da una squadraccia neofascista. “Non semplici momenti di memoria ma di conoscenza della nostra storia e di quei valori di democrazia che uomini e donne di questa terra hanno difeso e rappresentato l’ungo tutto l’arco del ‘900. Un patrimonio di tutti che è il primo baluardo di democrazia contro ogni idea discriminatoria e di sopraffazione, quali sono quelle dei neofascisti”, ha concluso Gesmundo.

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