Covid, Draghi: ‘Coprifuoco alle 23, poi alle 24 dal 7 giugno’

Al via a Palazzo Chigi, la cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi sui nuovi allentamenti alle misure anti-Covid. Alla riunione partecipan

Covid: Sci, stop fino al 5 marzo. Speranza firma il provvedimento
61% italiani parte, 93% rimane in Italia
«Non sai contro chi ti stai mettendo»: avvocato di Manfredonia minacciato di morte nel suo studio Redazione online Redazione online «Non sai contro chi ti stai mettendo»: avvocato di Manfredonia minacciato di morte nel suo studio Il legale Gianfranco Di Sabato ha ricevuto minacce di morte da due persone che si sono introdotte nel suo studio. Ha presentato denuncia Mercoledì 01 Ottobre 2025, 20:17 20:24 1 min L’avvocato Gianfranco Di Sabato, di Manfredonia, ha ricevuto minacce di morte gravissime, estese anche alla sua famiglia, da due persone che si sono introdotte nel suo studio e gli hanno intimato di rinunciare all’incarico avuto da alcune persone per l’acquisto di un’abitazione. «Non sai contro chi ti stai mettendo», gli avrebbero detto. L’avvocato ha presentato al Commissariato di Polizia di Manfredonia una denuncia-querela nei confronti degli autori. Immediata la solidarietà del presidente dell’Ordine degli avvocati di Foggia, Gianluca Ursitti. «Voglio esprimere la vicinanza dell’Ordine degli Avvocati di Foggia e mia personale, all’avvocato Gianfranco Di Sabato per le pesantissime intimidazioni ricevute nell’esercizio del suo mandato. Si tratta di un episodio gravissimo, che non può restare impunito. Ci auguriamo che i responsabili di questo gesto volgare e criminale vengano individuati in tempi rapidi e puniti con la massima severità. È necessario che sia chiaro a tutti: gli avvocati non possono né devono arretrare di fronte a simili atteggiamenti incivili. Saremo sempre al fianco del collega e di ogni professionista che dovesse subire minacce». Le minacce di morte sono state fatte – a quanto si apprende – da una donna di circa 60/65 anni che si è presentata nello studio del legale a nome di due fratelli. «Non sai contro chi ti sei messo. Se vai dai carabinieri sei morto», avrebbe detto al professionista intimandogli di rinunciare all’incarico. © RIPRODUZIONE RISERVATA Segui anche da questo articolo: MINACCE DI MORTE , AVVOCATO GIANFRANCO DI SABATO TROVA NEWS INTORNO A TEPosizione inserisci la città Recupera la tua posizione Raggio Distanza 10cerca tutti i contenutiAbbonati a La Gazzetta del Mezzogiorno Foggia «Non sai contro chi ti stai mettendo»: avvocato di Manfredonia minacciato di morte nel suo studio «Non sai contro chi ti stai mettendo»: avvocato di Manfredonia minacciato di morte nel suo studio Foggia, podcast sulla Costituzione sarà realizzato dai detenuti del carcere Foggia, podcast sulla Costituzione sarà realizzato dai detenuti del carcere Lucera, scritte razziste e una svastica sul muro di un esercizio commerciale: la rabbia del sindaco Lucera, scritte razziste e una svastica sul muro di un esercizio commerciale: la rabbia del sindaco Società Foggiana, guerra tra i clan: via al nono processo Società Foggiana, guerra tra i clan: via al nono processo Foggia, rissa tra stranieri al quartiere Ferrovia: uomo accoltellato Foggia, rissa tra stranieri al quartiere Ferrovia: uomo accoltellato Dietro il duplice omicidio di Apricena uno scontro per il mercato della droga. La Dda: «Atto emblematico della mafia» Dietro il duplice omicidio di Apricena uno scontro per il mercato della droga. La Dda: «Atto emblematico della mafia» Incidente all’uscita A14 a Foggia: scontro frontale tra due auto Incidente all’uscita A14 a Foggia: scontro frontale tra due auto Ischitella, nella notte un ordigno esplode davanti ad un bar, danneggiando saracinesca: nessun ferito Ischitella, nella notte un ordigno esplode davanti ad un bar e danneggia la saracinesca: nessun ferito Comuni post-scioglimento, il presidente Anac a Foggia: «Prevenire la corruzione è fondamentale» Comuni post-scioglimento, il presidente Anac a Foggia: «Prevenire la corruzione è fondamentale» leggi tutte le ultime news in archivio

Al via a Palazzo Chigi, la cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi sui nuovi allentamenti alle misure anti-Covid. Alla riunione partecipano i ministri Daniele Franco, Roberto Speranza, Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli, Dario Franceschini, Maria Stella Gelmini, Elena Bonetti, il sottosegretario Roberto Garofoli, il coordinatore e il portavoce del Cts Franco Locatelli e Silvio Brusaferro. Sempre nel pomeriggio, attorno alle ore 18, è previsto il Consiglio dei ministri chiamato a varare il decreto con le nuove misure.

Coprifuoco spostato alle ore 23 a stretto giro. Poi dal 7 giugno via al coprifuoco a partire dalle 24. E’ questa, a quanto si apprende da fonti di governo, la proposta che il premier Mario Draghi ha posto sul tavolo della cabina di regia ancora in corso.

Dal 21 giugno, secondo la medesima proposta, ci sarebbe il superamento totale del coprifuoco.

Io penso che si andrà in una direzione che terrà conto del miglioramento. Quindi, penso di sì. Non so quale sarà esattamente il punto di equilibrio, ma sicuramente sarà nella direzione di un allentamento delle misure“, ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, interpellato in merito alla possibilità che oggi, nella cabina di regia del governo, vengano allentate le restrizioni legate al Covid.

“Alla luce dell’ottimo andamento della campagna vaccinale in cui Forza Italia ha sempre creduto – dovuto anche al recepimento di gran parte delle nostre proposte per un piano vaccini più veloce ed efficiente – del calo di contagi, dei decessi e dei ricoveri che si sta registrando, chiediamo al Governo di prolungare subito il coprifuoco fino alle 23 o a mezzanotte, per poi prevedere la sua eliminazione a giugno, e di riaprire settori e attività ancora chiusi”. Così, in una nota congiunta, il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, il vicepresidente della Camera Andrea Mandelli e il responsabile del settore Dipartimenti di FI, Alessandro Cattaneo.

Il premier Mario Draghi, alla luce dei dati confortanti su contagi e vaccinazioni e dei pareri, più ottimistici, degli esperti del Cts, si prepara alla riunione decisiva per un nuovo allentamento delle restrizioni. Ma la vigilia del vertice di governo è ancora segnata dalle tensioni che, più in generale, attraversano la maggioranza, in primis Lega e Pd. Allo strappo di Salvini sulle riforme è ancora il Nazareno, in mattinata a replicare con durezza: “Se Salvini non vuole i fondi Ue si dimettano i ministri chiamati a gestirli”, attacca il vice segretario Giuseppe Provenzano.

Lo schema dei Dem è piuttosto chiaro: l’agenda delle riforme alla quali è chiamato il governo è dettata dal principio che sta alla base del Recovery Fund: risorse in cambio di un cronoprogramma rigido da rispettare. In caso contrario il flusso di fondi europei può arrestarsi. Lo schema è ben chiaro anche al capo del governo. Che sulle riforme previste dal Recovery non ha alcuna intenzione di rallentare. Eppure, qualche intoppo le tensioni nella maggioranza lo creano. I due primi decreti post-Recovery, quello sulle semplificazioni e quello sulla governance saranno varati dal governo nel corso dell’ultima settimana di maggio e non la prossima, come i più ottimisti, tra chi gestisce il dossier del Pnrr, si auguravano.

Non subirà ulteriori ritardi, invece, il decreto sostegni-bis, che potrebbe vedere la luce in un Consiglio dei ministri tra mercoledì e giovedì. Prima di ultimarlo, infatti, Draghi vuole capire cosa e quanto potrà riaprire in Italia. E su questo base i numeri dei ristori potranno sensibilmente cambiare. La speranza, nel governo, è che quello della prossima settimana sia l’ultimo decreto sostegni. L’obiettivo, infatti, è procedere ad una riapertura progressiva da qui a fine giugno.

Alla scoperta del "Castello di Manfredonia"

COMMENTI

WORDPRESS: 0