Puglia, firmato accordo Regione-Smi: medici di base potranno effettuare vaccinazioni anti Covid.

E’ stato firmato l’accordo tra medici di medicina generale e Regione Puglia per le vaccinazioni anti Covid agli over 80 disabili e soggetti fragili.

In Puglia la sanità torna terreno di scontro politico e istituzionale. I sindacati dei medici alzano la voce contro il Dipartimento Salute della Regione e il centrodestra attacca la nuova gestione targata Decaro-Pentassuglia.
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E’ stato firmato l’accordo tra medici di medicina generale e Regione Puglia per le vaccinazioni anti Covid agli over 80 disabili e soggetti fragili.

Lo conferma Francesco Pazienza, segretario regionale del Sindacato medici italiani (Smi). L’intesa è stata siglata questa mattina e prevede che, in base al numero di vaccini a disposizione, dal 15 marzo anche i medici di famiglia potranno vaccinare la popolazione.

Le somministrazioni avverranno a domicilio per gli over 80 disabili, mentre per i pazienti fragili negli ambulatori o strutture messe a disposizione delle Asl.

Per i cosiddetti fragili la Regione Puglia conta di iniziare da fine marzo, inizio di aprile. Adesso, le aziende sanitarie dovranno raccogliere le adesioni da parte dei medici e poi ci sarà un corso di formazione.

FIMMG – Saranno i medici a chiamare i propri pazienti, in base alle priorità definite dal piano nazionale vaccini.

«La medicina di famiglia ha dato la propria disponibilità fin dall’inizio, anche su base volontaria per la campagna vaccinale. L’accordo di oggi definisce, com’era doveroso, gli aspetti logistici e operativi», commenta Donato Monopoli, Segretario Fimmg Puglia.

«Facciamo un appello a tutti i cittadini a non chiamare il proprio medico, per evitare di costringere gli ambulatori a gestire le telefonate. Il tempo in questo momento è particolarmente prezioso. Chiediamo a tutti quindi di attendere pazientemente: il vostro medico vi contatterà in base ai criteri di priorità definiti a livello nazionale»

vaccino

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