È noto che recentemente la spiaggia di Mattinatella è stata indicata come una delle più attraenti della magica costa Sud del Gargano. E, forse, propri
È noto che recentemente la spiaggia di Mattinatella è stata indicata come una delle più attraenti della magica costa Sud del Gargano. E, forse, proprio per questo motivo è meta sempre più ricercata del turismo escursionistico di giornata, quello che viene indicato volgarmente con il termine dispregiativo del ‘mordi e fuggi’, ma che è invece un fenomeno molto positivo che consente a tutti, nella piena parità di diritti, di godere del fascino dei siti e dei luoghi più attraenti. E, quindi, va vista come positiva la politica adottata a Mattinata per favorire a qualunque costo questo tipo di turismo”. Lo afferma in una nota Gaetano Rinaldi, studioso dei Distretti per la valorizzazione sistemica delle testimonianze di civiltà dei territori
“È chiaro, peraltro, che questa scelta, potremmo dire di tipo democratico, non deve danneggiare eccessivamente l’attività delle imprese turistiche tradizionali che permettono il soggiorno nelle strutture di ospiti italiani provenienti per lo più da fuori regione, mentre si è diradato in maniera considerevole quello degli ospiti provenienti dall’estero, che non gradiscono l’eccessiva e, per certi versi, esuberante presenza del turismo giornaliero, che sovente comporta atteggiamenti poco consoni al pregio dei luoghi. Tutto ciò a meno che non si voglia favorire solo lo sviluppo del turismo di tipo giornaliero, condannando alla chiusura le strutture di tipo residenziale. È evidente, peraltro, che questa sarebbe una scelta probabilmente dissennata, che contribuirebbe in maniera insostenibile al degrado dei siti e alla riduzione in termini esiziali dei livelli occupazionali”.
“Va quindi trovata una soluzione equa che contemperi in maniera responsabile i contrastanti interessi e le divergenti esigenze. Oltre tutto questa necessità di trovare una soluzione equilibrata è richiesta anche dalla esigenza di tenere conto della effettiva capacità della spiaggia di Mattinatella di accogliere tutti gli ospiti che ne vogliono godere il fascino. E questa necessità di tenere conto del numero degli ospiti che possono essere accolti appare incomprimibile in questo particolare periodo in cui occorre evitare un eccessivo assembramento per non favorire l’eventuale accensione di focolai di Covid 19”.
“A riguardo è evidente che mentre il distanziamento è assicurato dai lidi autorizzati che hanno posizionato gli ombrelloni e le sdraio rispettando le distanza previste dalla normativa, questo distanziamento appare alquanto problematico per le spiagge libere dove si riversa un numero esorbitante di bagnanti che specie nel mese di agosto e nei fine settimana raggiungono vette straordinariamente elevate, se si tiene conto che un parcheggio ospita sino a 350/400 auto per un numero totale di circa 2000 bagnanti. Oltretutto questo numero imponente, di cui probabilmente non vengono raccolti i dati, utilizza per raggiungere la spiaggia la scalinata di un complesso turistico della zona creando problemi di distanziamento per gli ospiti della struttura, che, per la pressione eccessiva, manifestano giuste preoccupazioni”.
“È augurabile che in maniera concorde si cerchi di affrontare queste problematiche, contemperando le giuste esigenze di una fruizione democratica della spiaggia e quelle che hanno pari dignità delle imprese turistiche operanti nel territorio. A meno che, come già dichiarato, non si ritenga opportuno privilegiare solo le giuste esigenze dei bagnanti occasionali, invitando le imprese turistiche a chiudere la loro attività. Va rilevato, peraltro, che probabilmente ci sarebbe il modo per permettere ad un numero sempre più elevato di fruitori giornalieri della costa di Mattinatella di godere del fascino del luogo, se con una scelta lungimirante e innovativa si decidesse di rendere possibile l’utilizzazione della spiaggia esposta a sud-ovest della lingua di terra di Mattinatella, in vista delle spettacolari precipite bianche falesie che si offrono alla vista, come per incanto, sino alla baia di Mattinata”.
“Questa costa in atto non è però fruibile per vari motivi. Infatti sulla spiaggia, per giunta poco profonda, si eleva un costone a strapiombo di conglomerato poco compatto, che presenta aspetti di rilevante insicurezza, così come evidenziato dalle foto allegate alla pratica che ha permesso il finanziamento delle opere di messa in sicurezza limitate, erroneamente, al solo costone della spiaggia est. E quindi, per superare questo ostacolo, andrebbero ripetuti anche qui i lavori di messa in sicurezza effettuati sul costone della spiaggia est. Si dovrebbe, poi, provvedere ad una sostanziale pulizia del fondo del mare eliminando i tanti sassi che ne rendono problematica la fruizione e individuando contestualmente modalità responsabili per facilitarne l’utilizzazione con la sistemazione sulla spiaggia di eleganti pedane di legno movibili, come avviene per luoghi che presentano caratteristiche simili”.
“La fruizione sarà resa possibile, peraltro, se si affronterà il devastante problema della presenza a circa 200 metri dalla costa delle vasche per l’allevamento intensivo del pesce. Questa inquietante presenza, infatti, comporta l’accumulo progressivo e insostenibile di una lurida massa melmosa che rende praticamente non più balneabile il mare e probabilmente sta creando le condizioni per un vero e proprio collasso del sistema marino. Per evitare questo vero cataclisma si dovrà in primo luogo liberare il fondo del mare della massa melmosa accumulata con potenti idrovore e, poi, spostare le vasche a debita distanza dalla costa, almeno 2/3 miglia, dove il mare sia profondo oltre 25 metri e dove siano presenti adeguati correnti che permettano la dispersione dei residui organici in modo da evitarne l’accumulo sul fondo del mare.
Ripetendo, in questo modo, l’operazione prevista per la sabbia del porto di Salerno, imposizione oggetto di una feroce critica del governatore della Regione Campania.
“È certo che se si avrà il coraggio e la lungimiranza di adottare questi provvedimenti si creeranno le condizioni per riportare le coste e l’ambiente marino ai primitivi livelli di integrità ripristinando le condizioni che donavano, una volta, un fascino inimmaginabile ad uno degli angoli più belli della costa sud del Gargano e quindi dell’Italia intera. E si permetterà ad un numero sempre più alto di escursionisti giornalieri di frequentare con piena parità di diritti questi angoli di stupefacente bellezza e fascino, riconoscendo piena dignità alla loro aspirazione incomprimibile a godere di tanta bellezza. È chiaro che, contestualmente, dovranno essere individuate modalità responsabili e corrette per l’allestimento delle aree parcheggi, da sistemare a debita distanza dal mare, raggiungibile solo a piedi o con bus navetta ecologici”.
“È comunque augurabile che si comprenda l’esigenza di affrontare queste complesse problematiche con intelligente apertura mentale e che si confermi in questo modo e in maniera concreta l’amore sincero nutrito per una delle più belle coste di Italia. È evidente che ben differente sarebbe l’approccio a queste problematiche se fossero presenti in maniera adeguata le famose ‘3 T’ indicate dall’economista sociologo americano Richard Florida come indicatori di una società pronta ad avviarsi sul virtuoso sentiero della creatività e dello sviluppo responsabile. Infatti, in tal caso, si potrebbe ipotizzare la realizzazione da Monte Saraceno alla Baia di Vignanotica di uno spettacolare sentiero pedonale simile a quello pregevole che già ora collega Baia delle Zagare alla Baia di Vignanotica, per consentire un accesso responsabile e virtuoso a tutte le spiagge della costa di Mattinata, anche quelle in atto irraggiungibili, agli escursionisti amanti della natura, responsabili e custodi rigorosi dell’integrità dell’ambiente e del paesaggio. Ma, forse, questo è un sogno irrealizzabile che si dissolve come neve al sole, quando le prime luci dell’alba ci riportano alla realtà triste che ci circonda e che non consente uno sviluppo solido e duraturo”.

fonte L’attacco

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