Estate 2020, restrizioni da Covid-19 a Manfredonia: la protesta degli esercenti „

  La Legge è uguale per tutti, o forse non proprio per tutti". Tornano preoccupazione e malumore tra gli esercenti pubblici di Manfredonia (ri

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La Legge è uguale per tutti, o forse non proprio per tutti”. Tornano preoccupazione e malumore tra gli esercenti pubblici di Manfredonia (ristoranti, bar, stabilimenti balneari). Dopo una fase 2 post lockdown, che ha segnato la ripartenza delle attività all’insegna del confronto e della collaborazione con Palazzo di Città, negli operatori destano perplessità “le rigide restrizioni persistenti nel momento clou dell’estate”, quello che garantirebbe i maggiori introiti annuali anche grazie alle presenze turistiche.

“Abbiamo un solo mese, quello di agosto, per poter cercare di recuperare in parte quanto perso con la crisi Covid e post lockdown – affermano alcuni operatori della città -. Oltre a quella discutibili sugli orari di chiusura serale, restano altre restrizioni decise in solitaria dalla commissione straordinaria di Palazzo San Domenico che danneggiano fortemente le nostre attività rispetto a quelle di altre località limitrofe. Nonostante Manfredonia sia certificata da settimane come Covid Free, restano le limitazioni che, altrove, a pochi chilometri (Zapponeta, Margherita di Savoia, Barletta e Trani, per non parlare del Salento e zona del barese) sono ormai superate: si organizzano anche eventi di richiamo con noti dj e vip”.

Gli esercenti sono preoccupati per la tenuta economica ed occupazionale della città. “Agosto è un mese decisivo per la maggior parte di noi – aggiungono -. Siamo molto preoccupati. La stagione estiva è partita in ritardo, a rilento e speriamo nell’attesa accelerata del mese che è alle porte. Ma, nel rispetto della tutela della salute di tutti, dobbiamo essere messi nelle condizioni di poter essere competitivi alla stessa stregua dei nostri ‘colleghi’ di altre località.

La Commissione Straordinaria, ad esempio, non recepisce le norme approvate da Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia. Non comprendiamo questo atteggiamento di chiusura totale da parte loro. Avevamo instaurato un ottimo feeling di collaborazione e rispetto. Dopo le positive riunioni del mese di giugno, come da intese, ci saremmo dovuti riaggiornare a metà luglio, anche per discutere dei nuovi orari di chiusura serale.

Nulla di tutto ciò, una nostra rappresentanza si è recata personalmente presso gli uffici di Palazzo di Città: siamo stiamo rimandati indietro con la promessa di essere ricontattati la prossima settimana. Aspettiamo fiduciosi e propositivi – concludono gli operatori – che si possa riallacciare, quanto prima, un rapporto costruttivo con la Pubblica Amministrazione per il bene ed il futuro della nostra città”.

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