Coronavirus in Puglia, «11 giorni per ottenere esito tamponi: un altro triste primato»

«La Puglia già ultima per numero di tamponi effettuati, ora sconta un altro triste primato negativo: è ultima anche sui tempi troppo lunghi nel diagno

Nel nuovo tabellone del Risiko non c’è la Sardegna, ‘correggete’
ORDINAZIONE EPISCOPALE E ACCOGLIENZA IN DIOCESI DI MONS. ARCIVESCOVO P. FRANCO MOSCONE
Puglia, Suora di clausura compie 110 anni

«La Puglia già ultima per numero di tamponi effettuati, ora sconta un altro triste primato negativo: è ultima anche sui tempi troppo lunghi nel diagnosticare il Covid, cioè fra quando viene effettuato il tampone (e quindi il paziente ha i primi sintomi) e l’esito passano mediamente 11 giorni».

Lo sottolinea l’europarlamentare Raffaele Fitto, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia, evidenziando che «a rilevarlo è il report settimanale del Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato su “Il Sole 24 Ore”, che punta il dito anche sulla mancanza di investigatori anti-Covid nella sanità pugliese. In pratica – prosegue – la Puglia è fra le Regioni che non ha raggiunto la soglia minima di personale per cui emerge una incapacità di tracciare nuovi positivi».

«Questi ultimi dati – aggiunge Fitto – non fanno che confermare quanto sempre detto: le scellerate politiche sanitarie di questi anni, hanno depotenziato la medicina territoriale, e in particolare i dipartimenti di prevenzione e i distretti. Non solo, nei mesi di emergenza a complicare il tutto c’è stata anche la decisione di mettere in “quarantena” i medici di base, senza sentire la necessità di potenziare la rete dei laboratori necessari per accelerare i tempi sull’esito dei tamponi. Chi dovrebbe preoccuparsi e occuparsi di tutto questo ha almeno dato una lettura a questi dati? Oppure è intento a fare tutt’altro?».

COMMENTI

WORDPRESS: 0