Gli ospedali privati pugliesi, per arginare l’emergenza Coronavirus, sono pronti «a mettere a disposizione del sistema sanitario le proprie strutture,
Gli ospedali privati pugliesi, per arginare l’emergenza Coronavirus, sono pronti «a mettere a disposizione del sistema sanitario le proprie strutture, adoperandosi per il pieno coinvolgimento di tutte le proprie risorse e professionalità, nel rispetto delle indicazioni ministeriali e regionali». Lo annuncia il presidente dell’Aiop Puglia, Associazione italiana ospedalità privata, Potito Salatto. «Al fine di fornire un fattivo contributo per fronteggiare l’attuale momento critico – annuncia Salatto – e collaborare con il centro di crisi regionale, gli operatori della sanità privata si dichiarano pronti a porre in atto tutte quelle azioni che saranno ritenute utili ed efficaci per contrastare il propagarsi del virus e prestare le cure più efficaci ai nostri cittadini. Il contrasto a questo virus è un impegno proibitivo, dal quale nessun operatore sanitario può tirarsi indietro. Siamo disponibili a mettere in rete le nostre strutture per decongestionare gli ospedali pubblici e gestire pazienti, anche complessi».
Il piano ospedaliero pugliese per fronteggiare l’emergenza Coronavirus prevede l’attivazione sino a 300 posti letto nelle rianimazioni e terapie intensive e 195 posti letto nei reparti di malattie infettive. Sono in corso incontri con gli ospedali privati accreditati ed Enti ecclesiastici per trovare una intesa che permetta alla Regione Puglia di potenziare i posti letto delle strutture pubbliche. Per i casi meno gravi, quelli che non necessitano di ricovero in terapia intensiva, verranno attivati sino a 400 posti letto nei reparti di pneumologia e di medicina interna. Negli ospedali più grandi, intere aree, all’occorrenza, potranno essere utilizzate solo per l’emergenza coronavirus. In caso di necessità, verranno riaperte alcune strutture disattivate, ad esempio quelle di San Pietro Vernotico e Terlizzi per trasferire i pazienti in via di guarigione.




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