Veleni sepolti nel Gargano

Era il 50enne Giuseppe Bergantino di Manfredonia il “ras” dell’organizzazione criminale che sversava rifiuti pericolosi (anche amianto) sul Gargano. I

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Era il 50enne Giuseppe Bergantino di Manfredonia il “ras” dell’organizzazione criminale che sversava rifiuti pericolosi (anche amianto) sul Gargano. Il blitz “Black Cam” di carabinieri e DDA ha scoperchiato un sistema illecito ben collaudato. Tutto è partito dalle indagini sulla strage di San Marco in Lamis del 9 agosto 2017, vero spartiacque della storia criminale della provincia di Foggia.

Dalle carte dell’inchiesta, gli investigatori sono risaliti ai traffici di rifiuti pericolosi, seppelliti in area protetta del Parco del Gargano per evitare i costi di smaltimento. Bergantino aveva persino il progetto di costruire un agriturismo sulla superficie dove era stata interrata la monnezza.

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