IL PD SIPONTINO AI MINIMI STORICI

  QUEST'ULTIMA consultazione elettorale per le primarie del PD alla Regione, era particolarmente attesa a Manfredonia in quanto indicativa

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QUEST’ULTIMA consultazione elettorale per le primarie del PD alla Regione, era particolarmente attesa a Manfredonia in quanto indicativa dello stato dell’arte del partito che ha avuto la maggiore responsabilità di governo in oltre un lustro di tempo, segnatamente dell’ultimo quinquennio che ha aperto le porte allo scioglimento del consiglio comunale per sospetta infiltrazione mafiosa e dunque ad una amministrazione affidata ad una Commissione straordinaria. L’attenzione in loco non era tanto rivolta a verificare chi dei quattro competitor scesi in campo dovesse rappresentare i dem alle prossime elezioni regionali, ma piuttosto quanti manfredoniani si sarebbero recati a votare.
EBBENE, a guardare i numeri usciti delle urne allestite nella sede del PD di Manfredonia, la situazione schizzata è forse peggiore di quanto ci si potesse aspettare: 642 schede depositate. Solo 642 elettori si sono espressi. Una bazzecola – è la considerazione emergente dai vari ambienti cittadini – rispetto ai grandi numeri delle precedenti chiamate a raccolta comprese le primarie locali (alle famigerate del 2014 gli elettori furono oltre 12mila).
ESULTANO invece i referenti del PD locale, il consigliere regionale Paolo Campo in testa. In una nota si afferma: <Le primarie del Partito democratico segnano un positivo risultato di partecipazione anche a Manfredonia>, <le primarie hanno rafforzato il Partito Democratico e rinsaldato il legame con il suo popolo anche nella comunità di Manfredonia>, <Tutta questa vitalità e tutto l’entusiasmo mostrato ieri sono il lievito della campagna elettorale che affronteremo a viso aperto; con la convinzione di aver fatto bene per la nostra città e di avere capacità e qualità per fare ancora meglio nei prossimi 5 anni>.
CAUSTICO il vice presidente del consiglio regionale Giandiego Gatta: <È un avviso di sfratto del centrosinistra dalla Regione Puglia: i dati delle primarie che si sono celebrate ieri, certificano la scomparsa del Partito Democratico da Manfredonia. È il risultato prevedibile che consegue ad anni di interventi sempre più dolorosi per la comunità, di tagli ai servizi e all’assistenza sanitaria. Di battaglie, talvolta accesissime, che abbiamo condotto in difesa di tutte le genti di Capitanata, contro un centrosinistra che ha governato la Puglia dimenticandosi della provincia di Foggia>.
ANCHE per l’ex consigliere comunale Massimiliano Ritucci, il risultato delle primarie PD <indicano un segnale di discontinuità col passato, la volontà anche da parte dei dem di voler cambiare e dunque dare un indirizzo per le prossime elezioni comunali che mi auguro avvengano il più presto possibile, Manfredonia deve riprendersi con idee nuove, soggetti chiari e responsabili>.
E L’EX consigliere comunale Cristiano Romani ricorda <gli sfracelli causati dalle politiche del PD e che per scardinare un sistema del malaffare c’è voluto un pronunciamento del consiglio comunale che ha mandato a casa una amministrazione griffata PD e l’intervento dello Stato che ha decretato lo scioglimento dell’assise comunale. Manfredonia – afferma – merita rappresentanze politiche che non siano attente agli interessi personali ma che siano serie, limpide, responsabili del destino della città>.
Michele Apollonio

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