La carica di don Luigi Ciotti per reagire e ripartire. Il leader di Libera ha parlato sul palco al termine del corteo antimafia organizzato a Foggia d
La carica di don Luigi Ciotti per reagire e ripartire. Il leader di Libera ha parlato sul palco al termine del corteo antimafia organizzato a Foggia dopo la recente escalation criminale. Un fiume umano da viale Candelaro all’isola pedonale. Oltre 10mila persone compatte, con bandiere e striscioni per dire basta ai soprusi e alla corruzione.
“Qui c’è tanta gente di grande valore. Voglio sottolineare le positività che questa terra possiede – ha detto Ciotti –. Non possiamo stare zitti di fronte alla sofferenza ma soprattutto non possiamo stare inermi. Serve coraggio nell’avere più coraggio. Tutti, nessuno escluso!”
E ancora: “Amici, ci servono azioni chiare e parole autentiche. Misurate, inequivocabili. Parole per dire no alla violenza in tutte le sue espressioni. Ascoltare i parenti delle vittime ci scava dentro. La mafia più pericolosa è la nostra lentezza, la burocrazia, il parlare a vuoto, il nostro promettere e non fare. La mafia pericolosa è la mafia delle parole. E quante ne abbiamo sentite. Promesse, proclami”.
Per don Ciotti “è necessario un cambio di rotta. Non c’è futuro se non uniamo le nostre forze. Questa non è una manifestazione ma una mobilitazione. Ognuno deve metterci la faccia e dire da che parte stare“.




COMMENTI