Manfredonia-Foggia, corse sostitutive soppresse: “Ennesimo schiaffo ai pendolari sipontini”

Corse sostitutive soppresse nella tratta Manfredonia-Foggia. A denunciare la situazione è il Collettivo InApnea di Manfredonia. "Dal 16 dicembre il si

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Corse sostitutive soppresse nella tratta Manfredonia-Foggia. A denunciare la situazione è il Collettivo InApnea di Manfredonia. “Dal 16 dicembre il sito di Trenitalia ci informa che non ci saranno più corse sostitutive del già soppresso collegamento ferroviario tra Manfredonia e Foggia – si legge su Facebook -. Insomma è una soppressione del già soppresso, roba da teatro dell’assurdo. Non che fosse un servizio all’altezza del compito: orari clone di quelli delle corse degli autobus di linea, ma con l’assurdo obbligo di fermarsi solo in corrispondenza delle stazioni ferroviarie di Manfredonia, Siponto e Foggia”.

“Il servizio allietato dalla mancanza di pensiline e orari attendibili, tanto che bisogna affidarsi all’intraprendenza di bar e agenzie di viaggi per sapere quando prendere un mezzo pubblico – aggiungono dal Collettivo -. Comprare il biglietto online? Nel terzo millennio non si può, magari si attrezzeranno per il prossimo. Abbonamenti per studenti? Soltanto a condizioni tali da rendere i biglietti singoli più convenienti, sia mai che si garantisca ai cittadini il diritto allo studio e alla mobilità. E se pensate che il problema siano solo i collegamenti con Foggia provate ad andare a Bari: ci sono solo due corse al giorno a distanza di due ore e poi il nulla”.

“All’inefficienza delle aziende appaltatrici si aggiunge poi quella persino più grottesca delle istituzioni – sottolineano -. La nuovissima autostazione di Foggia, quella dedicata al deputato democristiano amico dell’Eni e sponsor del nefasto Petrolchimico Enichem, è infatti appena coperta da un numero ridicolo di pensiline che lasciano chi attende un mezzo al vento, alla pioggia e al sole. Ed anche qui per gli orari bisogna rivolgersi ai privati. Però tornando a casa si può contemplare la nuovissima e costosissima stazione nel nulla di Manfredonia Ovest, dove la politica sipontina aspetta l’arrivo della leggendaria chimera mezzo treno e mezzo tram mentre i collegamenti ferroviari scompaiono”.

“In tutto questo assurdo la nostra solidarietà va a migliaia di pendolari colpiti ancora dalle scelte di un’azienda monopolista che non risponde più a logiche di pubblica utilità. E ai lavoratori che meritavano di mantenere il loro lavoro e di poterlo svolgere in condizioni più dignitose. Verrà il giorno in cui qualcuno renderà conto di tutto questo? No, se non saremo tutti noi studenti e pendolari a chiedere che le cose cambino”, conclude il Collettivo InApnea.

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