Identificati i migranti morti a Borgo Mezzanone. Avvelenati per riscaldare il casolare di fortuna dove vivevano

Si sono concluse le procedure di identificazione delle due vittime di avvelenamento da monossido di carbonio avvenuto ieri a Borgo Mezzanone. Acce

Prefettura: avviso per ricerca locali da adibire a caserma carabinieri a Manfredonia
FRODI: COLDIRETTI PUGLIA, BENE SEQUESTRO ORTOFRUTTA, OLIO E VINO STRANIERI SPACCIABILI PER MADE IN ITALY SVENTATA ENNESIMA TRUFFA A TAVOLA; PROSEGUE RACCOLTA FIRME #NOFAKEINITALY
Omicidio a Monte Sant’Angelo: 38enne ucciso a colpi di arma da fuoco

Si sono concluse le procedure di identificazione delle due vittime di avvelenamento da monossido di carbonio avvenuto ieri a Borgo Mezzanone. Accertate le identità di Elvis Bakendaka, nato in Camerun nel 1982, senza fissa dimora, incensurato, irregolare sul territorio nazionale e del suo coetaneo Emmanuel Elimhingbel, nato in Nigeria, senza fissa dimora, incensurato ma titolare di regolare permesso di soggiorno temporaneo.

I due vivevano in un rudere abbandonato, non lontano dal ghetto di Borgo Mezzanone. Sono stati alcuni connazionali a scoprire la tragedia e ad allertare i carabinieri. Le vittime avevano acceso il fuoco per riscaldare il casolare ma le esalazioni del monossido di carbonio – un vero e proprio “killer silenzioso” – provenienti dal braciere hanno ucciso entrambi nel sonno.

Le autorità dei paesi di provenienza sono state tempestivamente informate per le comunicazioni alle rispettive famiglie.

COMMENTI

WORDPRESS: 0