Allarme cinghiali a Foggia e in Puglia: la protesta a Roma di agricoltori e allevatori „

  La federazione provinciale della Coldiretti Foggia è giunta a Roma per partecipare alla manifestazione contro la fauna selvatica: "Non è mai

Indebitamento Ase.
falsi delegati del Comune: è allarme
Questa sera ore 21 nuovo appuntamento con Piazza del Popolo

 

La federazione provinciale della Coldiretti Foggia è giunta a Roma per partecipare alla manifestazione contro la fauna selvatica: “Non è mai stato mai così alto in Italia l’allarme in Puglia per l’invasione dei cinghiali e degli altri animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano greggi, assediano stalle, causano incidenti stradali nelle campagne ma anche all’interno dei centri urbani con pericoli concreti per gli agricoltori ed i cittadini”

Una minaccia che domani in piazza Montecitorio “scatena la più grande protesta mai realizzata prima con un blitz di migliaia di agricoltori, allevatori, pastori provenienti anche dalla Puglia insieme al presidente regionale della Coldiretti Savino Muraglia oltre a cittadini a partire dai sindaci con i gonfaloni e ai rappresentanti dell’ambientalismo e dei consumatori per far sentire la propria voce a difesa delle case e del lavoro con le storie di chi è stato colpito ma resiste nonostante la paura per l’incolumità della propria famiglia. Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni e della politica a livello nazionale”

“L’obiettivo – spiega Coldiretti Foggia – è denunciare, anche con eclatanti azioni dimostrative, una emergenza nazionale e che sta provocando l’abbandono delle aree interne, problemi sociali, economici e ambientali con inevitabili riflessi sul paesaggio e sulle produzioni con le incursioni dei cinghiali che sono arrivati anche all’interno delle città minacciando la sicurezza delle persone”

 

Per l’occasione sarà presentato il primo Dossier Coldiretti/Ixe’ su “Gli italiani assediati dai cinghiali”, sui rischi per la sicurezza e la salute e le proposte concrete per garantire la sopravvivenza delle aziende agricole e la tranquillità dei cittadini, nel rispetto della natura.

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