Pescatori Manfredonia: corteo cittadino

Continua lo stato di agitazione degli operatori del compartimento pesca di Manfredonia, dopo le proteste nella città sipontina, a Termoli e a Bari.

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Continua lo stato di agitazione degli operatori del compartimento pesca di Manfredonia, dopo le proteste nella città sipontina, a Termoli e a Bari.

Alla base delle rimostranze la volontà di conseguire “norme più appropriate per la piccola pesca che tocca le coste dell’Adriatico, in quanto l’attuale regolamento non solo è più adatto per le pratiche portate avanti nel nord Europa, ma soprattutto costringe i pescatori a una lunga burocrazia“.

“Vogliamo lavorare”, “Lo Stato ci sta uccidendo“: così durante lo stato di agitazione a Bari.

 

“I pescatori di Manfredonia sono per la difesa del mare”,“La manifestazione di Bari è stata finalizzata alla tutela di un settore trainante che comporta circa 40 milioni di euro di pescato. Parliamo di un prodotto che, commercializzato, puo’ avere il triplo del valore”.

 

 

Ieri pomeriggio si è svolto un incontro a Bisceglie, alla presenza di numerose delegazioni del compartimento marittimo pugliese per “fare il punto della situazione” e per “stabilire” le decisioni da adottare “in caso di risposte negative da parte del ministero competente”

Oggi è prevista una manifestazione con corteo a Manfredonia

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