“VINCENZO ED IL SUO BALCONCINO AFFACCIATO SUL MARE”

Eravamo pressappoco negli anni ’30, quando il bar di Adolfo Castriotta, situato nella zona del Comune, iniziò la sua storia. Miglior pasticceria della

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Eravamo pressappoco negli anni ’30, quando il bar di Adolfo Castriotta, situato nella zona del Comune, iniziò la sua storia. Miglior pasticceria della città fece della professionalità la base del proprio lavoro. Tra le specialità: la cassata sipontina ed il gelato al caffè  e bccnot , che inebriava al risveglio Manfredonia.

Adolfo e la sua famiglia, storici pasticcieri di Manfredonia, inorgoglivano le giornate dell’epoca e non solo. Tempo dopo, ad inizi anni ‘70 , la pasticceria di Adolfo passò al figlio Vincenzo , che aprì una nuova sede, innalzando il livello imprenditoriale dell’attività e la qualità dei prodotti.

La nuova sede del Bar Pasticceria Castriotta era situata accanto allo studio fotografico di Gino Lociale. Ricordo che il locale era molto grande, quasi fino alle spalle del Mercato Ittico. Quando passavo di lì, guardavo Vincenzo, affacciato al piccolo balconcino che respirava aria di mare. Io lo salutavo e lui mi sorrideva. Già, Vincenzo, un signore alto e distinto di poche parole, quasi sempre con il grembiule bianco da pasticciere. E poi la ‘magia’ della Domenica: tutti a prenotare le cassate ed i dolciumi di Castriotta, compreso i sospiri coperti di glassa bianca con la ciliegina al centro. Al tempo rappresentarono le prime paste di dolci tradizionali.

La Domenica in Corso Manfredi era una festa, anche se non per tutti: alcune famiglie a malapena arrivavano a fine mese. Ce ne futurono tante altre di giornate di festa; poi un giorno, passai di lì, dalla parte del Mercato Ittico, ma non vidi più Vincenzo Castriotta, quella mattina di un mite sole, l’amato pasticciere, affacciato al suo balconcino a respirare la sua ‘preziosa’ aria di mare…senza immagine.

di Claudio Castriotta

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