Non conosce tregua il lavoro degli investigatori a due anni dalla strage di San Marco In Lamis. Nelle ultime ore, i carabinieri della compagnia di Bar
Non conosce tregua il lavoro degli investigatori a due anni dalla strage di San Marco In Lamis. Nelle ultime ore, i carabinieri della compagnia di Barletta hanno dato esecuzione a sette ordinanza di custodia cautelare di cui quattro in carcere e tre domiciliari nei confronti di soggetti esponenti di pericolose organizzazioni criminali operanti a Barletta e nel Gargano, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. La misura è stata disposta dal gip del tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia.
L’attività investigativa nasce dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia (il manfredoniano Carlo Magno, reo confesso dell’omicidio del compaesano Saverio Tucci ad Amsterdam) che ha riferito l’attività illecita di un sodalizio criminale della malavita organizzata capeggiata da Ruggiero Disalvo detto “Tucchett”, 52 anni di Barletta, il quale era da tempo in contatto con il clan di Monte Sant’Angelo Li Bergolis-Miucci dal quale si riforniva di cocaina.
Risultanze investigative hanno riscontrato l’esistenza della cellula delinquenziale dedita allo spaccio di cocaina nella città di Barletta. La droga arrivava dall’Olanda tramite canali internazionali di narcotraffico con la mediazione di pregiudicati garganici di stanza ad Amsterdam che fungevano da intermediari con esponenti di rilievo di cartelli del narcotraffico colombiano. L’attività investigativa ha inoltre coinvolto un criminale di estrazione garganica originariamente indagato: Saverio Tucci “Faccia d’angelo”,pluripregiudicato di Manfredonia, che secondo il pentito avrebbe partecipato all’agguato di San Marco in Lamis.



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