Grandi opere nel Foggiano, ci sono 636 milioni

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Regione matrigna, barricate ed invettive ma quando si tratta di salvaguardare gli interessi del territorio silenzio e ritardi sembrano una costante in Capitanata. Anche nei confronti di quelle opportunità e risorse già acquisite. Ogni volta c’è bisogno di suonare il campanello d’allarme ai rappresentanti territoriali per svegliarli dal torpore. 636 milioni di euro del Patto della Capitanata: a che punto siamo?

L’ipotesi del definanziamento del progetto del “treno tram” (50milioni di euro) non sta suscitando alcuna reazione negli enti, dalla Provincia alla Regione, agli enti di categoria. Qualche giorno fa a metterci il suo carico istituzionale da novanta è stato nientemeno che il vicepresidente del consiglio regionale, il manfredoniano Giandiego Gatta. Il risultato? Silenzio. La Capitanata sembra dormire. Almeno pubblicamente. Un’inerzia che preoccupa chi ai progetti di sviluppo del territorio foggiano ha lavorato a lungo, come l’ex dirigente Potito Belgioioso, soggetto attivo nell’Area Vasta Capitanata 2020 e responsabile Lavori Pubblici tanto alla Provincia quanto al Comune di Foggia. Chi più di lui, insomma, ha ben chiaro il contesto in cui si sta muovendo la Capitanata e le possibili implicazioni dovute a ritardi.

Oggi, da queste colonne, invita il presidente della Provincia, Nicola Gatta, a convocare con urgenza la cabina di regia insediata presso la Provincia di Foggia.

 

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