Esercito e ruspe a Borgo Mezzanone, distrutti officina e una baracca a luci rosse

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Demoliti oggi i manufatti sulla “pista” di Borgo Mezzanone, a due passi dal Cara, il centro d’accoglienza che il ministro Salvini intende chiudere entro il 2019. Sul posto Esercito, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Non sono state colpite le baracche dove vivono i migranti ma soltanto quelle ritenute covo di attività illecite. In particolare un bar, un’officina e una struttura che avrebbe ospitato un giro di prostituzione. Quindi nessuno sgombero del campo abusivo che al momento conta circa 2000 migranti. Le ruspe sono entrate in azione a metà mattinata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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