Carissimi politici di Capitanata

Lettera aperta ai politici di Capitanata dei lavoratori dello stabilimento Manfredonia vetro del gruppo Sangalli, come noto fermato nel novembre scor

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Lettera aperta ai politici di Capitanata dei lavoratori dello stabilimento Manfredonia vetro del gruppo Sangalli, come noto fermato nel novembre scorso “per rifacimento del forno fusorio” ma mai avvenuto. Si è anzi innescata una vertenza con il coinvolgimento dei comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo e Mattinata, la Regione Puglia e gli stessi Ministeri di riferimento, che ha portato alla scoperta di pesanti inadempienze della proprietà Sangalli tali da non rendere fattibile la ripresa dell’attività di quella vetreria con conseguente fuoriuscita dal posto di lavoro di oltre duecento operai rimasti senza alcun sostegno economico sono ormai oltre sei mesi.
La lettera-appello è rivolta ai “Carissimi politici di Capitanata” e contiene la proposta di “sottoscrivere tutti assieme, in quanto cittadini di questo martoriato territorio e prescindendo dalle differenti ideologie politiche, un invito alla famiglia Sangalli ed ai suoi soci russi ma sopratutto al Tribunale di Treviso e ai commissari straordinari: l’invito al senso di responsabilità nei confronti di un intero territorio”. L’invito da rivolgere a Sangalli è quello di “lasciare libero il sito produttivo così come si presenta, e a non fare ostruzionismo in caso di intervento da parte di investitori o imprenditori che dovessero manifestare l’interesse a rilevare in blocco le aziende presenti nel nostro sito produttivo, così da poter accendere quella speranza, in noi lavoratori, che si vedrebbe irrimediabilmente spegnere se dovesse passare il piano di concordato liquidatorio proposto dagli attuali azionisti. Quello che vi proponiamo è di far levare, tutti assieme, alto un grido di libertà e riscatto nei confronti di chi ha creduto di poter venire nella nostra Terra e di poter usare a suo piacimento le nostre risorse, le nostre istituzioni, le nostre speranze, la nostra onestà, le nostre competenze”.
A sostegno della richiesta sono esplicitate una serie di considerazioni, e cioè: “il cruciale momento storico che stiamo vivendo noi lavoratori della Manfredonia Vetro; l’importante tornata elettorale che nei prossimi giorni vedrà coinvolta la città di Manfredonia per il rinnovo dell’amministrazione comunale e più in generale del consiglio regionale; l’imminente scadenza del 15 maggio, termine concesso dal Tribunale di Treviso per la presentazione del piano attinente alla procedura concorsuale relativa alla nostra azienda; l’atteggiamento della famiglia Sangalli e dei suoi soci russi che di fatto hanno scelto di abbandonare il nostro territorio, liquidando lo stabilimento di Manfredonia per continuare l’attività imprenditoriale con il solo sito di Porto Nogaro”.
Dato atto come “il nostro territorio non può, e non deve, subire un’ulteriore aumento di disoccupazione con le ovvie conseguenze negative che un tale evento può generare sull’intero sistema economico locale, siamo sicuri – concludono i lavoratori che presidiano lo stabilimento – che tutti assieme, ciascuno con la propria forza ed il proprio ruolo, potremo sovvertire il destino che i Sangalli e i loro soci russi hanno pensato per questo stabilimento. Certi della vostra totale adesione vi ringraziamo sin da ora”.

Michele Apollonio

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