Quattro candidati per la Regione e cinque per il Comune

Il Nuovo centrodestra di Manfredonia scende in campo alle regionali prossime con un proprio candidato. E’ Raffaele Castriotta, detto Lello, ispettore

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Il Nuovo centrodestra di Manfredonia scende in campo alle regionali prossime con un proprio candidato. E’ Raffaele Castriotta, detto Lello, ispettore del lavoro e di società cooperative, in servizio presso la direzione territoriale del lavoro di Foggia, con trascorsi anche nella politica attiva. Eletto nel 1985 nelle fila della DC consigliere comunale, il sindaco Enrico Carmone (agosto 1985 – aprile 1987) gli affida l’incarico di assessore al turismo, cultura e sport che mantenne fino al 1986. A seguito dell’ennesima crisi amministrativa che determinò il cambio al vertice dell’amministrazione comunale Matteo Quitadamo (aprile 1987 – agosto 1989), Castriotta tornò tra i banchi dei consiglieri. Tra gli incarichi ricoperti quello di componente del Comitato di gestione della USL FG5. Al termine del mandato consiliare Castriotta si è dedicato completamente alla sua attività professionale svolgendo numerosi incarichi senza tralasciare una vivace partecipazione ad attività ricreative e di volontariato.
<Vecchi ma anche nuovi amici della politica – spiega Lello Castriotta – mi hanno coinvolto in un progetto politico che implica l’intera Capitanata impostato sul rilancio di una terra che ha tante potenzialità inespresse che andrebbero pertanto evidenziate e valorizzate. Esempi eclatanti di risorse rimaste inespresse, sono il porto di Manfredonia con le sue aree retro portuali, l’aeroporto di Foggia lasciato né a terra né in volo. Se opportunamente sostenute possono costituire un forte volano di una economia precipitata ai suoi minimi termini, tanto quella riferita alle attività produttive quanto quella che richiama il turismo indubbiamente complementari fra di loro avendo come comune denominatore l’occupazione”. La presentazione pubblica di Lello Castriotta è fissata per venerdì 10 prossimo, alle ore 18, presso il LUC, con la partecipazione del sottosegretario al lavoro Massimo Cassano.
Il candidato del NCD è il quarto manfredoniano a cercare la via per Bari e dunque a contendere i voti a Paolo Campo bandiera del centrosinistra, Giandiego Gatta storico rappresentate della destra di FI, e Antonio Angelillis outsider della situazione. Insomma: appassionatamente sparpagliati.

Parallelamente vanno conquistando i muri della città e gli schermi dei web, i manifesti dei pretendenti ad uno scranno di Palazzo San Domenico. Volti già conosciuti ma anche nuovi che si presentano agli elettori con slogan ammiccanti nell’intento di captare i loro voti. Le liste dei vari schieramenti politici non sono ancora chiuse. Si è alla ricerca di nomi di peso. Si lavora per riempirle alla meglio. C’è anche chi ironizza con candidature fasulle. Da queste prime battute emergono novità in qualche modo già annunciate, ma anche del tutto inedite. C’è un incrocio di candidature che fuoriescono dai tradizionali ambiti politici per approdare in altri. Grande novità di questa campagna elettorale sono gli accoppiamenti delle candidature uomo-donna. Come noto la presenza rosa è stata statuita per legge: la quota minima è di un terzo dei 24 candidati per lista. Dunque almeno otto. Ma si tende ad inserirne di più. Il problema è poi quello di raccogliere voti ed essere elette. Nella storia locale raramente è successo anche se le elettici sono in maggioranza rispetto all’altro genere. E allora ciascun candidato/a cerca la o il partner che meglio ritiene possa concorrere al successo della causa comune, cioè l’elezione. Le liste si vanno completando tenendo conto anche di questa nuova esigenza.
Fino ad ora certi sono i candidati alla poltrona di sindaco. E cioè: Angelo Riccardi, sindaco uscente e alfiere del centrosinistra; Cristiano Romani, rappresentante di FI; Italo Magno leader di “Manfredonia nuova”; Giovanni Caratù, capo di “Manfredonia che funziona”; Gianni Fiore esponente del Movimento 5 stelle.
Michele Apollonio

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