Degrado Kalena. Mons. D´Ambrosio: Proprietari, Comune, Soprintendenza, peschiciani. Tutti colpevoli

Sul degrado di Kalena, di cui teleradioerrre ha ampiamente parlato in questi giorni con una intervista a Teresa Maria Rauzino, è intervenuto l'arcive

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Sul degrado di Kalena, di cui teleradioerrre ha ampiamente parlato in questi giorni con una intervista a Teresa Maria Rauzino, è intervenuto l’arcivescovo di Lecce e peschiciano di nascita, mons. Domenico D’Ambrosio, uno dei pochi a non arrendersi mai. “Sono uno di quegli irriducibili lottatori ormai  ridotti al lumicino, che gridano lo sdegno, qualche volta forse, e chiedo scusa per il termine, la rabbia contro i tanti (proprietà, amministrazione comunale, sovrintendenza, peschiciani) colpevoli del degrado e di quella che qualche anno fa è stata chiamata l’ ‘agonia di pietra’ dell’abbazia di Calena.

Insieme a Teresa Rauzino, Enzo D’Amato siamo le Cassandre o i don Chisciotte che lottano contro i mulini a vento nell’attesa che arrivi finalmente il momento in cui, in particolare gli abitanti di Peschici si muoveranno concordi nel creare un vasto movimento di opinione pubblica che strattoni con forza e con iniziative e mezzi finora non esperiti, l’inerzia colpevole  di chi è deputato alla tutela e alla difesa di un monumento di indubbio valore religioso, artistico e storico, quale è la nostra abbazia. Purtroppo ‘ experientia docet direbbero i Latini, anche questa volta dovrò battere in ritirata tanto non succederà nulla” .

Saverio Serlenga

 
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