SS89, Amendola, proteste residenti: SITA restituisca fermate soppresse

Ora amministrazione Provinciale e SITA non hanno più motivi per non ripristinare alcune delle fermate soppresse da oltre un anno e mezzo perché, dop

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Ora amministrazione Provinciale e SITA non hanno più motivi per non ripristinare alcune delle fermate soppresse da oltre un anno e mezzo perché, dopo i lavori di rifacimento dell’asfalto della SS 89 nel tratto Amendola bivio per San marco in Lamis, sono stati eseguiti anche i piccoli lavori che le ispezioni di ANAS e Polizia Stradale ritenevano utili per ripristinare le fermate dei bus in corrispondenza dei ponti 13 e 14.

Nonostante non sussistano più motivi che impediscono il ripristino del servizio SITA e Provincia continuano a far passare tempo inutilmente o a esplorare soluzioni, come l’avvio di un servizio di bus navetta da parte di ATAF per portare le persone ad Amendola percorrendo le strade complanari, che oltre ad essere improponibili, troppo poche le corse proposte, risultano anche onerose per la collettività, il servizio comporterebbe spese aggiuntive. Questo è un esempio di come non si possono gestire i servizi pubblici, questo è un esempio di come non deve operare un ente locale.

Per sollecitare l’Amministrazione Provinciale e dare risposte esaustive, per sollecitare SITA a ripristinare le fermate soppresse, oggi è scattata la prima protesta dei residenti che, con striscioni calati dai ponti, chiedono a SITA e Amministrazione Provinciale il ripristino delle fermate dei bus.

(Il segretario del circolo “CheGuevara” – Foggia – Fiorenzo Giorgio Cislaghi)
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