Coordinamento Provinciale delle Associazioni per la Tutela del Mare del Golfo di Manfredonia e del Gargano.

Caro on. Bordo, nella tua nota riportata su Statoquotidiano il 18 novembre 2013 “Eolico offshore, Bordo: improbabile più impianti nel Golfo di Manfred

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Caro on. Bordo,
nella tua nota riportata su Statoquotidiano il 18 novembre 2013 “Eolico offshore,
Bordo: improbabile più impianti nel Golfo di Manfredonia” parli di pregiudizi di
qualunque genere…
Il Coordinamento Provincialedelle Associazioni per la tutela del mare del Golfo di
Manfredonia e del Gargano, ti vuole assicurare che è nato proprio per smascherare
possibili intrallazzi e portare a conoscenza della popolazione il progetto di installare
impianti eolici offshore nel Golfo di Manfredonia e nel Nord Gargano senza aver
consultato la popolazione.
E’ stato mortificante aver constatato che ci sono stati dei pareri favorevoli espressi
da rappresentanti delle Istituzioni e/o di categorie senza che gli operatori da essi
rappresentati e il popolo in genere ne sapessero nulla.
Ti sei dichiarato disponibile al confronto, però quando se stato invitato a confrontarti,
tu e gli altri tuoi colleghi siete stati assenti.
In quanto alla produzione di energia elettrica siamo abbastanza acculturati, per cui, se
pensi di parlare di cose tecniche è meglio che ti fai supportare da esperti.
La tua proposta di legge vogliamo ricordare che è un atto dovuto in quanto previsto
dalla legge 8 febbraio 2006 n° 61. Comunque l’art. 1 e seguenti di tale proposta
dovrebbe farti subito schierare con il Coordinamento delle Associazioni, altrimenti è
il caso che te la rileggi bene pensando intensamente al Golfo di Manfredonia.
PROPOSTA DI LEGGE presentata dall’on. Bordo: – “ art 1 – (Istituzione della zona
di protezione ecologica del mare Adriatico). Allo scopo di proteggere la biodiversità
e gli ecosistemi marini, nonché di tutelare il patrimonio dei fondali del Mare
Adriatico e in conformità a quanto previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite
sul diritto del mare, con allegati e atto finale, fatta a Montego Bay il 10 dicembre
1982, nonché dall’accordo di applicazione della parte XI della Convenzione stessa,
con allegati, fatto a New York il 29 luglio 1994, resi esecutivi dalla legge 2 dicembre
1994 n°689, è istituita, secondo quanto stabilito dalla legge 8 febbraio 2006, n°61, la
zona di protezione ecologica del mare Adriatico”.
Per quanto riguarda l’attenzione da parte del Governo ad ascoltare le ragioni “delle
Istituzioni e delle Comunità locali” ti diciamo grazie se ti adoperi perché questo
avvenga e avvenga senza manipolazioni varie.
E’ indispensabile che siano ascoltate tutte le Istituzioni, in primis la Regione e i
cittadini, in particolar modo i pescatori e gli operatori turistici, devono essere
consultati senza l’utilizzo dei canali politici e/o di categoria.
Quando sostieni che “non esiste, per quanto mi riguarda che nel Golfo di
Manfredonia si possono realizzare più impianti offshore”, ti invitiamo ad essere più
chiaro e preciso una volta per tutte.
Se è vero che il politico è l’espressione della volontà popolare, è il caso che porgiate
l’orecchio e l’attenzione nei confronti di chi rappresentate e non prendiate decisioni a
priori.
La popolazione non è d’accordo sulla realizzazione di neanche un solo impianto
eolico offshore per motivi: economici-occupazionali, ambientalistici,
paesaggistici e naturalistici.
Cordiali saluti
Per il Coordinamento
Ing. Matteo Starace
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